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Covid: attesa per report Iss, Regioni cambiano ancora colore

Roma, 22 gen 10:05 - (Agenzia Nova) - Le Regioni potrebbero nuovamente cambiare colore. Si attendono oggi i dati del monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità e, in particolar modo, l'indice Rt in base al quale le Regioni, stando all'ultimo decreto varato dal Consiglio dei ministri, vengono collocate in zona rossa, arancione, gialla o bianca. Questi i numeri con cui il Comitato tecnico scientifico e il ministero della Salute valuteranno come muoversi in materia di restrizioni e allentamenti. Secondo l'ultimo decreto, fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse Regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Nel Lazio si auspica il passaggio in zona gialla dopo che l'assessore alla Sanità regionale, Alessio D'Amato, ha dichiarato "un valore Rt in calo, di nuovo sotto a 1 e una riduzione del tasso di occupazione dei posti di terapia intensiva e di area medica per pazienti Covid".

La Regione Lombardia attende, invece, la pronuncia del Tar attesa per lunedì, in seguito al ricorso presentato contro l'inserimento in zona rossa. In Veneto ci sarebbero le condizioni per un miglioramento. Come evidenziato dal presidente Luca Zaia, tutti i parametri sono in miglioramento e dunque "vedremo se saremo arancioni o gialli" ha dichiarato in un punto stampa. Anche la Regione Liguria sarebbe nella giusta direzione per passare in zona gialla. Stando a quanto ha riferito Toti, l'Rt sarebbe "sceso sensibilmente sotto l'1 per cento". Più a rischio la Sicilia dove non si esclude di arrivare ad un lockdown circoscritto. Il governatore Nello Musumeci si è detto allarmato perché i cittadini starebbero sottovalutando la gravità della situazione. Ancora nessuna Regione, sino ad oggi, ha potuto beneficiare della cosiddetta zona bianca, ossia quella con livelli epidemiologici molto bassi. Con ordinanza del ministro della Salute, potranno essere collocate in zona bianca le Regioni in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, nel caso in cui nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti. (Rin)
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