GRECIA-TURCHIA

 
 

Grecia-Turchia: vice ministro Esteri Varvitsiotis, Ankara si astenga da azioni provocatorie

Atene, 17 feb 17:56 - (Agenzia Nova) - La Turchia deve astenersi da azioni che aumentino la tensione nel Mare Egeo con la Grecia. Lo ha il viceministro degli Esteri Miltiadis Varvitsiotis, in un'intervista all'emittente "Ert". "La Turchia deve smetterla di comportarsi come un vicino imprevedibile", ha dichiarato Varvitsiotis avvertendo che il comportamento "irregolare e ostile" della Turchia sta minando le sua ambizioni di adesione all'Unione europea. Il ministro greco ha anche fatto riferimento alle recenti conclusioni del Consiglio europeo che esortano la Turchia ad astenersi da "attività unilaterali e provocatorie". Lunedì Ankara ha emesso un nuovo navetx (avviso di navigazione) informando che la sua nave Cesme opererà nella zona di mare tra le isole greche di Limnos, Skyros e Alonnisos da domani e sino al 2 marzo.

Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha ribadito lo scorso 5 febbraio la sua "preoccupazione" per la vendita della Germania di sei sottomarini di classe U-214 alla Turchia nel clima di tensione esistente nel Mediterraneo orientale. Parlando ieri nel corso della conferenza online Europa 2021, Mitsotakis ha sollevato l'esempio delle sanzioni statunitensi contro l'industria della difesa turca, inclusa la sua sospensione dal programma per aiutare a costruire gli F-35 della Lockheed a seguito della decisione di Ankara di acquistare il sistema missilistico di fabbricazione russa S-400. “La Germania prevede di esportare sottomarini d'attacco in Turchia. Questo è un problema che ci riguarda", ha ricordato Mitsotakis.

La Grecia aveva chiesto al Consiglio europeo dell'11 dicembre un embargo sulle armi alla Turchia. In quell'occasione il premier greco Kyriakos Mitsotakis aveva affermato che questo era stato chiesto con forza ma non era un problema da sollevare al Consiglio europeo, poiché riguarda i singoli Stati membri a livello bilaterale. La Grecia aveva chiesto già all’inizio del Consiglio una posizione più dura nei confronti di Ankara attraverso nuove sanzioni oltre a sollevare la spinosa questione dell’embargo sulle armi alla Turchi che coinvolge in primo luogo la Germania con la sua fornitura dei sottomarini U 214 ad Ankara. Su questo punto era stata la stessa cancelliera Merkel a rimandare il tema direttamente alla Nato. “Il nostro rapporto con la Turchia è caratterizzato da una dipendenza strategica, molti di noi sono nella Nato, ma anche da tensioni. Per questo penso valga la pena continuare a parlare in modo approfondito di questa tematica", aveva detto Merkel. "La fornitura di armamenti deve essere oggetto di discussione soprattutto in contesto Nato e abbiamo intenzione di coordinarci con la prossima amministrazione Usa per quanto riguarda la Turchia", aveva sottolineato il capo del governo tedesco pur ammettendo che rispetto alle relazioni con la Turchia, l'allora presidenza tedesca del Consiglio dell'Unione europea chiudeva il suo semestre dicendosi “delusa” dei risultati raggiunti. "La presidenza tedesca avrebbe voluto avere rapporti più costruttivi con la Turchia, ma la situazione è molto difficile" nel Mediterraneo orientale", aveva aggiunto Merkel. (Gra)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE