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Brasile: la compagnia di costruzioni Oas cambia nome in Metha

Brasilia, 15 gen 23:56 - (Agenzia Nova) - La compagnia di costruzioni brasiliana Oas, negli ultimi anni al centro di numerose inchieste per corruzione negli appalti pubblici nell'ambito dell'operazione Lava-Jato in Brasile e altri Paesi del mondo, ha deciso di cambiare nome. L'azienda è stata ribattezzata Metha. L'annuncio è stato dato dalla stessa società in un lungo comunicato in cui emerge la volontà di prende le distanze dai casi di corruzione in cui la compagnia è stata coinvolta. Insieme al comunicato è stata infatti anche diffusa una lettera aperta intitolata "scuse e impegni futuri" in cui la società si impegna ad adottare migliori pratiche aziendali. Tra le promesse emerge la politica della "tolleranza zero" nei confronti di frodi e corruzione e la volontà di operare in rispetto della legislazione dei paesi in cui opera la società, mantenendo una "condotta professionale con equità, trasparenza, rispetto, onestà e responsabilità".

"Negli ultimi anni la Oas ha fornito tutti i chiarimenti necessari sulle questioni relative alle inchieste dell'operazione Lava Jato. In questo periodo l'azienda, con un nuovo management, ha subito numerose trasformazioni", si legge nella lettera aperta. "Questo è un momento in cui Oas assume la responsabilità dei propri errori di fronte alla società ed è interessata ad andare avanti, in modo etico e integrale, con l'obiettivo di continuare la propria attività nelle infrastrutture, oltre a mantenere e creare migliaia di posti di lavoro", conclude il testo. La Oas è stata una delle principali aziende appaltatrici coinvolte nello scandalo di corruzione di politici e dirigenti della compagnia energetica statale Petrobras. Nel novembre 2019, il gruppo Oas ha firmato un accordo con le autorità brasiliane in cui, oltre alla collaborazione, ha accettato di pagare 1,9 miliardi di real (300 milioni di euro) entro il 2047 a titolo di risarcimento in favore del governo federale e di altre "parti lese" pubbliche, in cambio della riduzione delle sanzioni.

Lo scorso dicembre anche la compagnia di costruzioni brasiliana Odebrecht, impresa maggiormente coinvolta nelle inchieste per corruzione negli appalti pubblici in Brasile e in tutta l'America latina denunciate grazie all'operazione Lava-Jato, aveva deciso di cambiare nome diventando Novonor. L'annuncio era stato dato dal rappresentante dell'azionista di maggioranza, Mauricio Odebrecht, nel corso dell'incontro annuale in videoconferenza con tutti i dipendenti. Questi aveva sottolineato che il cambiamento non è un colpo di spugna sui fatti pregressi. "Non stiamo cancellando il passato. Il passato non si cancella. Il passato è esattamente quello che è: il passato. Dopo tutto quello che abbiamo promosso in termini di cambiamenti e correzioni di direzioni, ora guardiamo a quello che vogliamo essere: un'azienda ispirata al futuro. Questo è il nostro nuovo nord", dichiarava. Novonor nasce come holding di un gruppo imprenditoriale con 25 mila dipendenti composto da sei società attive nei settori dell'ingegneria e delle costruzioni, della mobilità urbana e delle autostrade, del petrolio e del gas, immobiliare, petrolchimico e navale. (Brb)
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