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Ue: Commissione, adoperarsi per rimanere precursori su diritti donne

Bruxelles, 05 mar 17:22 - (Agenzia Nova) - I progressi si conquistano faticosamente, ma si perdono con facilità. Bisogna adoperarsi affinché l'Europa rimanga un precursore in materia di diritti delle donne. Lo ha dichiarato la Commissione europea in occasione della Giornata internazionale della donna. "L'anno scorso è stato un anno difficile. La pandemia di Covid 19 non ha risparmiato nessuno e si è rivelata particolarmente gravosa per le donne nel mondo intero. In settori come quello medico, infermieristico, dell'insegnamento o della vendita, le donne, che occupano la maggior parte dei posti di lavoro, si sono trovate in prima linea di fronte alla pandemia. Nel frattempo, in casa le attendevano responsabilità più pesanti", si legge. "Dedichiamo un momento del nostro tempo per ringraziare le donne per il coraggio e la compassione dimostrati e il loro contributo alla lotta contro questa crisi, concorrendo tra l'altro a mantenere in funzione le nostre società, i sistemi di assistenza e la maggior parte dei servizi essenziali", continua la dichiarazione.

"Sebbene costituiscano la maggioranza dei lavoratori in prima linea nell'assistenza sanitaria, le donne erano scarsamente rappresentate nei processi decisionali riguardanti la pandemia. Ad esempio, delle task force nazionali dedicate alla Covid 19 in 87 Paesi, tra cui 17 Stati membri dell'Ue, l'85,2 per cento era diretto da uomini", prosegue. "La parità di genere deve costituire la base della ripresa all'indomani della pandemia. Il regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza stabilisce che la parità di genere e le pari opportunità per tutti siano prese in considerazione e promosse in tutte le fasi della preparazione e dell'attuazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza. Le donne devono inoltre essere maggiormente rappresentate nelle posizioni di leadership, sia in politica che nei consigli di amministrazione delle imprese: obiettivo, questo, per cui non cesseremo di lottare", si legge.

Nella dichiarazione, la Commissione sottolineato di non aver "risparmiato sforzi nel perseguire una maggiore parità tra donne e uomini in Europa e nel mondo". E, "realizzando uno degli elementi chiave della strategia dell'Ue per la parità di genere, la Commissione ha presentato una proposta comprendente nuove misure volte ad attuare il principio della parità di retribuzione. La parità di genere è uno dei principi fondamentali del pilastro europeo dei diritti sociali, così come l'ambizioso piano d'azione di questa settimana per l'attuazione del pilastro", continua. "La parità di genere è anche al centro dell'azione esterna dell'Ue. Il piano d'azione dell'Ue sulla parità di genere (Gap III) traccia un programma coraggioso e operativo per promuovere la parità e garantire che le donne di tutte le età abbiano la possibilità, ovunque nel mondo, di partecipare alla definizione della democrazia, della giustizia, della pace e della sicurezza".

Il testo della dichiarazione sottolinea che "la pandemia di Covid 19 ha esacerbato le disuguaglianze esistenti nella nostra società e ha messo le donne in situazioni di grave pericolo, talvolta persino nelle loro case" e che "nel corso di quest'anno la Commissione presenterà una nuova proposta per combattere la violenza di genere nell'Ue". "Nei nostri Paesi partner l'iniziativa Spotlight, varata congiuntamente dall'Ue e dall'Onu, ha adattato alle esigenze più pressanti le azioni prioritarie sull'eliminazione di tutte le forme di violenza di genere. I progressi si conquistano faticosamente, ma si perdono con facilità. Dobbiamo adoperarci affinché l'Europa rimanga un precursore in materia di diritti delle donne. Indietreggiare non è concepibile: continueremo ad avanzare", conclude la Commissione. (Beb)
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