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Nepal: il partito comunista maoista di Chand torna sulla scena politica (2)

Katmandu, 05 mar 15:33 - (Agenzia Nova) - L’intesa va inquadrata nella difficile storia del Paese himalayano, che ha vissuto in anni non lontani una guerra civile: la cosiddetta “guerra del popolo” o “conflitto maoista”, iniziata nel 1996 per rovesciare la monarchia e proseguita per dieci anni, fino all’accordo di pace del 2006, con quasi 17 mila vittime e una pesante eredità di violazioni diffuse dei diritti umani. Chand faceva parte del Partito comunista - Centro maoista (Cm) di Pushpa Kamal Dahal, che nel 1996 lanciò la “guerra del popolo” col nome di battaglia Compagno Prachanda (“Il fiero”) e nel 2006 accettò di abbandonarla non senza resistenze interne. Chand uscì dal Centro maoista nel 2014 per formare il suo partito. Nel 2018 il partito di Dahal si è fuso col Partito comunista marxista-leninista unificato (Uml) di Oli nell’Ncp, che ora però è di fatto scisso tra le fazioni dei due leader. Anche il ministro e negoziatore Thapa faceva parte del Centro maoista e ha scelto di stare dalla parte di Oli. Il premier, a sua volta, ha un passato di lotte contro la monarchia e il latifondismo, che lo portarono a una lunga reclusione, dal 1973 al 1987, prima di rinunciare alla violenza e abbracciare il sistema parlamentare, entrando in parlamento nel 1991. Storie che ben rappresentano la frammentazione del comunismo nepalese. (segue) (Inn)
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