USA

 
 

Usa: Blinken, al fianco dell'Europa per contrastare Cina e Russia

Roma, 05 mar 08:05 - (Agenzia Nova) - Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, in una intervista al "Corriere della Sera" dice che in Europa "c'è stata un'accoglienza molto calorosa e una sete quasi palpabile per l'impegno americano. Ciò non significa che non abbiamo differenze, non avremo problemi e sfide, ma penso ci sia un riconoscimento che stiamo tutti meglio se lavoriamo insieme". Poi spiega che "se non ci schieriamo con forza quando i nostri interessi e valori vengono messi in discussione, ciò crea un senso di impunità. E la cattiva condotta peggiora. Però è vitale farlo con i nostri alleati". "Sulla Russia, - continua - siamo nel mezzo della revisione di una serie di azioni eclatanti che ha intrapreso. L'attacco informatico SolarWinds; Navalnyj, con l'uso di un'arma chimica per tentare di ucciderlo; le taglie sulle nostre truppe in Afghanistan; le interferenze nelle elezioni. Stiamo esaminando tutto questo e prenderemo le azioni appropriate come riterremo opportuno, per rendere molto chiaro che questo tipo di condotta è inaccettabile, e lo faremo con gli alleati. Allo stesso tempo abbiamo altri interessi importanti, anche con la Russia". "Uno - osserva il segretario - è la stabilità strategica, per assicurare che gli arsenali nucleari non vengano usati in modo da rendere un conflitto più probabile. Quindi una delle primissime cose che ha fatto il presidente Biden è stata prorogare l'unico accordo rimanente, ma importantissimo, tra Stati Uniti e Russia, il New Start, che pone limiti significativi ai nostri arsenali nucleari strategici. Ma dobbiamo essere in grado di fare due cose allo stesso tempo, come resistere con forza all'aggressione russa e anche cercare opportunità, se si presentano, per promuovere la nostra sicurezza".

Quanto alla Cina, "è una delle relazioni più complicate al mondo, se non quella più carica di conseguenze. Ci sono aspetti diversi. Uno è quello antagonistico, perché la Cina agisce in modo più aggressivo fuori dai suoi confini, e più repressivo all'interno. Poi c'è sicuramente un aspetto competitivo, ma anche uno cooperativo, perché su alcune grandi questioni, incluso il clima, entrambi abbiamo interesse a lavorare insieme". "Il denominatore comune - aggiunge - è che dobbiamo avvicinarci alla Cina da una posizione di forza. Ciò significa diverse cose. Lavorare con i nostri alleati, perché quando lo facciamo per la Cina è molto più difficile ignorare il carico del nostro peso collettivo. Dobbiamo essere coinvolti nelle organizzazioni internazionali che plasmano le regole, perché quando ci ritiriamo la Cina si inserisce. Poi è fonte di forza difendere i valori in cui crediamo", ha concluso Blinken. (Res)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE