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Brasile: record deforestazione Amazzonia, aumentata del 30 per cento nel 2020

Brasilia, 19 gen 15:49 - (Agenzia Nova) - Il processo di deforestazione della foresta pluviale amazzonica, in Brasile, ha conosciuto un nuovo picco nel 2020. Secondo i dati diffusi dall'Istituto dell'uomo e dell'ambiente dell'Amazzonia (Imazon) il diboscamento è aumentato del 30 per cento rispetto al 2019, segnando un record negli ultimi dieci anni di rilevamenti, a causa della distruzione di oltre 8.000 chilometri quadrati di vegetazione. Nel solo mese di dicembre sono stati disboscati 276 chilometri quadrati di foresta. I dati evidenziano che lo stato di Pará è quello dove maggiormente si è concentrato il disboscamento, con il 42 per cento del totale di vegetazione distrutta, seguito dallo stato di Amazzonia, con il 17 per cento e quello di Mato Grosso, con il 13 per cento.

L'accelerazione del processo di deforestazione registrata in Brasile è da mesi al centro di polemiche e scambi di accuse tra il governo da un lato e numerose organizzazioni internazionali e non governative dall'altro. Proteste bollate dal presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, come frutto di una "guerra di informazione" sulla questione ambientale contro il suo paese che punterebbe non a tutelare l'ambiente quanto a danneggiare il settore agricolo nazionale. "Questa guerra dell'informazione di cui siamo vittime non è facile da contrastare. Ci criticano perché il Brasile è una potenza nel settore agroalimentare", ha dichiarato Bolsonaro. Nel corso di una trasmissione dal vivo sulla sua pagine Facebook il capo dello stato ha inoltre puntato il dito contro le Ong. "Non riesco a estirpare questo cancro chiamato Ong", dichiarava, denunciando una campagna orchestrata da "furfanti" che lo criticano dentro e fuori il paese per aver difeso l'apertura dell'Amazzonia allo sfruttamento dei minerali, dell'energia e dell'agricoltura.

Otto paesi dell'Unione europea hanno inviato lo scorso 17 settembre una lettera al vice presidente del del Brasile, Hamilton Mourao, affermando che l'aumento della deforestazione rende difficile per i consumatori acquistare i prodotti brasiliani. Il documento è firmato dalla Partenership della dichiarazione di Amsterdam, un gruppo formato da Germania, Danimarca, Francia, Italia, Paesi Bassi, Norvegia e Regno Unito. I sette paesi europei si dichiarano impegnati a limitare la deforestazione evitando di rifornirsi di prodotti agricoli provenienti da filiere produttive in aree colpite da disboscamento. "Gli sforzi europei sono alla ricerca di catene di approvvigionamento non legate alla deforestazione, tuttavia l'attuale tendenza alla deforestazione in Brasile sta rendendo sempre più difficile per le aziende e gli investitori in Europa soddisfare i criteri ambientali, sociali e di governance", afferma un estratto del testo. (Brb)
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