GIAPPONE

 
 

Giappone: lo scandalo delle cene private si allarga alla società NTT

Tokyo, 04 mar 09:59 - (Agenzia Nova) - Lo scandalo delle cene private che coinvolge funzionari del ministero delle Comunicazioni del Giappone e il figlio del primo ministro Yoshihide Suga, nella veste di rappresentante di una società dei media di quel Paese, si è allargato anche a Nippon Telegraph and Telephone Corp (Ntt), una tra le maggiori compagnie telefoniche del Giappone e del mondo e quarta impresa mondiale di telecomunicazioni in termini di fatturato. Il settimanale giapponese "Shukan Bunshun" ha riferito questa mattina che il presidente di NTT, Jun Sawada, ha offerto cene di lusso ad almeno due funzionari del ministero già indagati per le cene col figlio del primo ministro Suga, Makiko Yamada e Yasuhiko Taniwaki. Secondo il settimanale giapponese, Taniwaki ha cenato con il presidente e altri dirigenti di NTTin più occasioni alla fine del 2018 e lo scorso anno, senza informare il ministero. Il ministero delle Comunicazioni ha commentato la notizia, annunciando di aver già avviato ulteriori indagini interne.

Yamada, che ha servito come addetto stampa del primo ministro Suga, si è dimessa lunedì primo marzo, ed è stata ricoverata in ospedale due settimane per non meglio precisati problemi di salute. Yamada è la prima a rassegnare le dimissioni tra i funzionari governativi coinvolti nello scandalo delle cene private offerte dal figlio del primo ministro Yoshihide Suga. Nel 2019 l'ex segretaria avrebbe accettato dal figlio del premier, Seigo Suga, l'offerta di una cena di lusso da 74.000 yen (circa 700 dollari). All'epoca, Yamada era un altro funzionario del ministero degli Affari interni e delle comunicazioni, che avrebbe poi concesso delle licenze di trasmissione alla società rappresentata dal figlio di Suga, Tohokushinsha Film Corp.

Il ministero degli Affari interni e delle comunicazioni del Giappone ha ammesso il 22 febbraio che altri nove funzionari del suo organico hanno consumato cene in ristoranti di lusso pagate una società per cui lavora il figlio maggiore dell'attuale primo ministro del Giappone, Yoshihide Suga. Lo riferisce la stampa giapponese, che dà notizia dell'allargamento dello scandalo che ha già coinvolto direttamente quattro alti funzionari del ministero. Una indagine interna effettuata dal ministero nelle scorse settimane ha riscontrato che 11 funzionari hanno violato la Legge sull'etica del servizio pubblico nazionale, che proibisce ai funzionari del governo di ricevere favori da attori privati. L'allargamento dello scandalo rischia di far pesare ulteriormente sul consenso goduto dal primo ministro giapponese, in costante calo dal suo insediamento, lo scorso settembre.

Funzionari del ministero degli Affari interni e delle comunicazioni sono sotto indagine per presunte violazioni del codice etico, a seguito della pubblicazione di indiscrezioni in merito a cene di lusso cui avrebbero preso parte assieme al figlio del primo ministro, Yoshihide Suga. Lo ha confermato il 4 febbraio il portavoce del governo, Katsunobu Kato. A far luce per primo sulla vicenda è stato il settimanale "Shukan Bunshun": secondo le indiscrezioni, tra ottobre e dicembre dello scorso anno quattro funzionari di alto livello avrebbero ricevuto regali costosi e cene in ristoranti di lusso a Tokyo dal figlio maggiore del primo ministro, che lavora come dirigente presso Tohokushinsha Film Corp., una società fornitrice di servizi di trasmissione satellitari. Nei mesi scorsi Tohokushinsha ha ottenuto una licenza di emittente dal ministero degli Affari interni; il portavoce del governo ha confermato che la questione è oggetto di indagine da parte dell'Autorità del personale pubblico. Il primo ministro ha dichiarato di essere all'oscuro delle presunte cene organizzate dal figlio; la vicenda, però, rischia di far crollare ulteriormente il consenso già scarso goduto dal capo dlegoverno e dal suo esecutivo. (Git)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE