BRASILE

 
 

Brasile: leader religiosi chiedono impeachment contro Bolsonaro per gestione pandemia

Brasilia, 27 gen 17:55 - (Agenzia Nova) - Un gruppo formato da 380 leader religiosi di diversi credo ha protocollato presso la Camera dei deputati del Brasile una richiesta di impeachment per il presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro. Al centro della denuncia in cui i religiosi rilevano "crimini di responsabilità" a carico del capo dello stato, c'è la gestione della pandemia di coronavirus nel paese da parte del governo. Il documento è firmato da 380 figure religiose, tra vescovi, pastori, sacerdoti e frati, legati a chiese e movimenti cristiani, tra cui cattolici, anglicani, luterani, presbiteriani, battisti e metodisti. Tra i firmatari figurano anche Dom Naudal Alves Gomes, vescovo primate della Chiesa episcopale anglicana del Brasile, e Dom José Valdeci Santos Mendes, vescovo cattolico e presidente della Commissione episcopale pastorale per l'azione di socio-trasformazione della Conferenza episcopale nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb).

"La motivazione principale di questa richiesta è legata alla totale assenza di iniziative da parte del governo per ridurre e contenere gli impatti della pandemia Covid-19", ha detto il pastore Romi Bencke, rappresentante del Consiglio nazionale delle chiese cristiane. "Il soffocamento di Manaus è il soffocamento dell'intero Paese, che al momento ha una popolazione abbandonata perché abbiamo un governo che nega il diritto alla vita", ha detto. "Bolsonaro ha agito contro le raccomandazioni delle autorità sanitarie, ha mancato di rispetto alle norme obbligatorie sull'uso delle maschere, ha promosso e stimolato gli assembramenti e ha promosso ostacoli all'acquisizione di vaccini, oltre ad avere condotto campagne per l'uso di medicinali e trattamenti non confermati dalla comunità scientifica", si legge nel documento.

Secondo i leader, Bolsonaro "ha smesso di fare ciò che gli era obbligato a fare come presidente" e le sue azioni "hanno portato e continuano a condurre a morte la popolazione brasiliana e hanno causato danni irreparabili". Altre 61 richieste di impeachment sono già state presentate alla Camera dall'inizio del mandato di Jair Bolsonaro. Di queste 56 sono in fase di analisi, secondo i dati della segreteria generale della Camera. Altre cinque sono state archiviate per vizi di forma. La prerogativa dell'apertura del processo di impeachment è del presidente della Camera. L'attuale presidente, Rodrigo Maia, lascerà l'incarico la prossima settimana, quando sarà eletto il deputato che gli succederà.

La media mobile dei decessi in Brasile negli ultimi sette giorni è stata di 1.055 al giorno. Una variazione superiore del 6 per cento rispetto alla media delle precedenti due settimane, confermando la tendenza al rialzo dei decessi da Covid-19 negli ultimi due mesi, effetto della seconda ondata della pandemia che sta attraversando il paese. Secondo quanto riferisce il consorzio che riunisce le maggiori testate del paese, si tratta anche del dato più alto dal 10 agosto, periodo immediatamente successivo al picco registrato a luglio. Quanto ai nuovi contagi, la media mobile negli ultimi 7 giorni è stata di 51.532 nuove diagnosi al giorno, una variazione del 6 per cento inferiore rispetto ai casi registrati nelle due precedenti settimane.

La situazione è particolarmente critica nello stato di Amazzonia, dove il sistema sanitario è letteralmente collassato. La Corte suprema del Brasile (Stf) ha disposto l'apertura di un'indagine per verificare l'eventuale condotta illegale del ministro della Salute, Eduardo Pazuello, durante la gestione della crisi sanitaria nello stato. La richiesta di indagini era stata presentata sabato 23 gennaio dal procuratore generale della Repubblica, Augusto Aras, per verificare se il ministro Pazuello possa essere considerato colpevole del reato di omissione in merito al collasso del sistema sanitario a Manaus, capitale dello stato. Il giudice ha stabilito il termine di 60 giorni per il completamento dell'indagine.

L'indagine prende le mosse da un documento presentato dal partito Cittadinanza (Cidadania) alla procura generale in cui si evince che il ministro era già a conoscenza delle carenza di scorte di ossigeno da dicembre e che, dal giorno 8 di gennaio, anche dell'imminente mancanza di ossigeno con cui assistere i pazienti covid nelle strutture del servizio sanitario nazionale (Sus). Di fronte alla mancanza di ossigeno il ministro Pazuello avrebbe invece solo inviato suoi rappresentanti sul territorio e destinato allo stato amazzonico scorte extra di idrossicolorochina, considerata dal ministero il farmaco base della profilassi di prevenzione della Covid-19 nonostante la comunità scientifica internazionale e studi pubblicati sulle più autorevoli riviste scientifiche ne abbiano escluso l'efficacia.

La seconda ondata della pandemia ha investito il territorio dello stato di Amazzonia nelle ultime settimane, generando, lo scorso 14 gennaio il primo collasso del sistema sanitario pubblico locale e l'esaurimento di tutte le scorte di ossigeno disponibili. Le autorità locali hanno comunicato di non essere più in grado di fornire assistenza ai malati. Gli ospedali hanno installato celle frigorifere container all'esterno degli ospedali per poter adagiare i corpi dei deceduti. Una task force è stata creata nei cimiteri per poter aumentare la capacità di ospitare le salme. Inoltre un ponte aereo è stato istituito dall'aeronautica militare per poter trasferire pazienti verso alti stati e scorte di ossigeno verso lo stato di Amazzonia. Vista la complessa situazione di Manaus, i governatori di almeno 22 dei 27 stati del paese hanno concordato di concedere allo stato una quota extra di dosi di vaccino nella speranza che questo possa contribuire ad alleviare la pressione sulle strutture sanitarie. (Brb)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE