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Nigeria: l'ondata di attacchi armati si estende a ovest, migliaia di persone in fuga

Abuja, 03 mar 16:51 - (Agenzia Nova) - Il progressivo deterioramento della sicurezza da tempo osservato in Nigeria è esploso nelle ultime settimane in una raffica di rapimenti di massa concentrati principalmente nel nord-ovest del Paese, un’area meno soggetta a regolari violenze rispetto ai più colpiti Stati nord-orientali e centrali di Borno e Kaduna. In meno di una settimana si sono susseguiti tre episodi drammatici nello Stato di Zamfara: lo scorso 26 febbraio uomini armati hanno rapito 317 studentesse da una scuola, liberandone pochi giorni dopo 279, mentre il primo marzo il villaggio di Sabuwar Tunga è stato attaccato due volte nel giro di poche ore, prima da banditi locali - che hanno ucciso 40 residenti - poi da altri uomini armati che hanno sequestrato oltre 100 persone. Fra i rapiti, testimoni locali parlano di molte donne con i loro bambini e riferiscono che un neonato di pochi giorni è stato riportato alla comunità poche ore dopo l’attacco. Nel cercare i motivi di questa concentrazione di rapimenti di massa nello Zamfara - dove si trovano numerose miniere d’oro irregolari - i media nigeriani ricordano che nel 2019 le autorità locali hanno raggiunto un controverso accordo di pace con banditi e milizie di autodifesa, mentre di recente il presidente Muhammadu Buhari ha invitato le autorità della regione a non scendere più a patti con i banditi, smettendo di cedere al pagamento di riscatti. Dopo aver convocato i vertici delle Forze armate e promesso che i responsabili saranno assicurati alla giustizia, il presidente ha vietato le attività minerarie nello Zamfara e lo ha dichiarato una “no-fly-zone”, come misura di sicurezza in caso di nuove violenze e lasciando presumere un’agevolazione per eventuali manovre militari. (segue) (Res)
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