KOSOVO

 
 

Kosovo: Tribunale speciale Uck, ex presidente Thaci rimarrà in carcere a l'Aia in attesa del giudizio

Pristina, 27 gen 13:49 - (Agenzia Nova) - Il Tribunale speciale dell'Aia che indaga sui crimini dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck) ha respinto la richiesta per il rilascio provvisorio dell'ex presidente kosovaro Hashim Thaci. Stessa decisione anche nei confronti dell'ex presidente del Parlamento Kadri Veseli e per l'ex portavoce dell'Uck Jakup Krasniqi, che come Thaci rimarranno quindi in carcere a l'Aia in attesa del giudizio per crimini di guerra e contro l'umanità. Il giudice che segue la fase iniziale del caso, il francese Nicolas Guillou, ha accolto la tesi del Procuratore speciale, lo statunitense Jack Smith, secondo cui il rilascio dei tre ex leader dell'Uck non dovrebbe avvenire per i rischi di fuga e per le potenziali interferenze con i testimoni nel processo. L'avvocato britannico David Hooper, che difende l'ex presidente kosovaro Thaci nel processo per crimini di guerra davanti al Tribunale speciale dell'Aia, aveva chiesto nelle scorse settimane la liberazione su cauzione del suo assistito. Secondo Hooper, le accuse contro Thaci relative all'intimidazione dei testimoni non sarebbero attuali, facendo riferimento ad avvenimenti di circa 13 anni fa. "Non c'è materiale per dimostrare che è stato responsabile di alcun che legato a interferenze con i testimoni", aveva osservato il legale di Thaci.

Quella in corso nel Tribunale con sede nella città olandese è la fase predibattimentale del processo contro l'ex presidente kosovaro Thaci, con il giudizio vero e propri che dovrebbe iniziare "al più tardi" nel settembre del 2021, secondo quanto affermato nelle scorse settimane dall'Ufficio del procuratore speciale. Nello stesso caso, oltre a Thaci, sono accusati altri tre combattenti dell'Uck e politici kosovari: Kadri Veseli, Jakup Krasniqi e Rexhep Selimi. "La difesa deve avere una giusta opportunità di prepararsi per un giudizio, ma questo deve richiedere mesi non anni", ha scritto l'Ufficio del Procuratore speciale in una nota, rispondendo alle osservazioni dei legali della difesa secondo cui il processo dovrebbe iniziare nel 2022. Nelle scorse settimane l'Ufficio del procuratore speciale dell'Aia ha fatto sapere che il processo per crimini di guerra contro l'ex presidente kosovaro Thaci dovrebbe iniziare nel giugno del 2021.

L'avvocato di Thaci, il britannico David Hooper, ha evidenziato nelle scorse settimane che il caso è "ampio e complesso" per cui ritiene presumibile che il processo vero e proprio debba iniziare non prima dell'estate del 2022. L'avvocato dell'ex presidente del parlamento kosovaro Kadri Veseli, Ben Emmerson, ha spiegato che in base alle regole della Procura speciale Uck i dettagli del caso dovrebbero essere pubblicati entro maggio 2021 "a meno che non subiscano dei ritardi". "Solo quando avremo tutte le informazioni sui capi d'accusa, cosa che non accadrà presto, avremo bisogno di almeno 18 mesi per effettuare le indagini", ha dichiarato Emmerson osservando che ci sono almeno 300 testimoni da ascoltare. "Penso che stiamo parlando di un caso che potrebbe durare dai 18 mesi ai due anni", ha concluso.

La prima udienza dell’ex presidente kosovaro Hashim Thaci nell’aula del Tribunale speciale dell’Aia che indaga sui crimini dell’Esercito di liberazione del Kosovo, nelle scorse settimane, ha segnato un possibile "cambio di passo" nell’attività di questo organismo giudiziario anche se i tempi per un verdetto finale rimangono ancora indefiniti. Creato nel 2015, tramite l’adozione da parte del parlamento di Pristina di un’apposita legge costituzionale, il Tribunale speciale Uck ha sede nei Paesi Bassi ed è composto da un gruppo di giudici internazionali coordinati dalla bulgara Ekaterina Trendafilova. Ad imprimere un’accelerazione alle indagini, tuttavia, è stato il Procuratore speciale statunitense Jack Smith, il quale nel 2018 ha sostituito il connazionale David Schwendiman alla guida della Procura che dal 2016 affianca il lavoro del Tribunale speciale dell’Aia. Il Procuratore speciale ha spiccato a giugno del 2020 i primi capi d’accusa per crimini di guerra e contro l’umanità nei confronti di Thaci ed altri politici di primo piano in Kosovo, per il loro ruolo come ex combattenti dell’Uck nel conflitto della fine degli anni Novanta.

Oltre a Thaci, che era comandante e commissario politico dell'Uck, a l'Aia sono ascoltati la scorsa settimana anche l'ex presidente del parlamento e leader del Partito democratico del Kosovo (Pdk) Kadri Veselj (che era capo dei Servizi segreti dell'Uck), il parlamentare del Movimento Vetevendosje Rexhep Selimi (già capo delle operazioni sul campo dell'Uck) e Jakup Krasniqi (vicecomandante e portavoce dell'Uck). I capi d’accusa nei loro confronti sono stati confermati nei giorni scorsi dal giudice che segue il caso in questa fase iniziale, il francese Nicolas Guillou. Tale conferma ha fatto subito scattare gli arresti, avvenuti a Pristina in collaborazione con le autorità kosovare, determinando sviluppi politici di portata storica per il piccolo paese balcanico: su tutte le dimissioni del presidente Thaci e del leader del Pdk Veseli. Thaci e Veseli si trovano ora nel carcere olandese di Scheveningen, che già ospitò l’ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, rischiando fino all’ergastolo per il loro presunto ruolo nell’uccisione di quasi un centinaio di civili tra Kosovo e nord dell’Albania tra il marzo del 1998 e il settembre del 1999. (Alt)
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