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Medio Oriente: premier palestinese, indagine Cpi su Israele è “vittoria della giustizia” (3)

Gerusalemme, 03 mar 17:43 - (Agenzia Nova) - Israele ha fortemente condannato la decisione della Corte internazionale. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha sottolineato che la Corte ha preso “una decisione che è puro antisemitismo". "Ha deciso che i nostri militari coraggiosi e integerrimi che combattono contro terroristi crudeli sono loro stessi dei terroristi", dichiarato Netanyahu. "Ha deciso che quando costruiamo una casa nella nostra eterna capitale, Gerusalemme, è un crimine di guerra", ha aggiunto il premier israeliano. Anche il presidente Reuven Rivlin ha definito la decisione "scandalosa" e ha aggiunto che Israele è "orgoglioso dei suoi soldati, dei suoi figli e delle sue figlie che vegliano sulla loro terra”. Rivlin ha dichiarato: “Resteremo in guardia per fare in modo da non essere danneggiati da questa decisione”. Critiche alla decisione della Corte penale internazionale sono giunte anche dai principali partiti israeliani. Il leader del partito New Hope, Gideon Sa'ar, ha definito la decisione “spregevole”, osservando che l’indagine riguarda le azioni di alcuni fra i "militari più etici al mondo" che difendono il Paese “più minacciato del mondo”. Il leader di Yisrael Beytenu, Avigdor Liberman, ha criticato la decisione della Corte penale internazionale come "ipocrita e antisemita". Definendola "un gioco predeterminato", Liberman ha osservato che la Corte mette in discussione il diritto di Israele a difendersi invece di “esaminare le azioni del presidente siriano Bashar al Assad”. (Res)
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