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Davos: premier giapponese Suga, tre priorità per il rilancio post-pandemia

Tokyo, 29 gen 11:59 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro del Giappone, Yoshihide Suga, è intervenuto al Forum economico mondiale (Wef) in corso a Singapore, presentando una propria visione in tre punti per il rilancio del Giappone dopo la pandemia di coronavirus. Il primo punto, ha spiegato il premier, dev'essere necessariamente il superamento dell'emergenza sanitaria: Suga ha ricordato che all'inizio di quest'anno il suo governo ha proclamato un nuovo stato di emergenza in diverse prefetture del Paese, e si è impegnato a fare "tutto il necessario" per arginare la propagazione del virus. La sfida della pandemia, ha precisato il primo ministro, non può essere però superata con un mero approccio nazionale. Per tale ragione, "Tokyo ha aderito agli sforzi tesi a garantire un equo accesso delle popolazioni del Globo ai vaccini contro il coronavirus": sia sponsorizzando l'iniziativa dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per accelerare la distribuzione di tali farmaci, sia stanziando "oltre 130 milioni di dollari per l'iniziativa Covax". Tokyo preme anche perché la comunità internazionale colga insegnamenti durevoli dalla pandemia, anche attraverso "uno sforzo di trasparenza da parte dell'Oms".

Il secondo punto su cui poggia la risposta del Giappone alla pandemia è "la costruzione di un nuovo motore per la crescita, che dia speranza per il futuro all'economia giapponese e a quella globale". Secondo Suga gli sforzi in questo senso devono orientarsi su "due parole chiave: verde e digitale". Il primo ministro del Giappone ha ricordato che sotto la sua amministrazione, la terza economia globale si è impegnata a conseguire la neutralità carbonica entro il 2050. Il governo giapponese ha già definito una "strategia per la crescita verde" che identifica 14 settori prioritari come l'idrogeno e l'eolico offshore. Suga ha sposato la visione secondo cui "in questo modo, le misure di tutela ambientale non costituiscono più un freno economico, ma mezzi per una trasformazione socioeconomica sostanziale". Il Giappone promuoverà l'innovazione e la trasformazione della base industriale, tramite il sostegno a tecnologie innovative, ad esempio sul fronte dello sviluppo di più efficaci sistemi di accumulazione dell'energia elettrica. Il Giappone intende anche conseguire "l'elettrificazione del 100 per cento del suo parco auto entro il 2035". Per quanto riguarda il processo di digitalizzazione, Suga ha dichiarato che il suo governo intende recuperare i ritardi del paese nella digitalizzazione dei processi amministrativi, e giungere a conseguire "lo status di nazione digitale", anche tramite l'istituzione di una agenzia ad hoc. Il premier ha anche ricordato che il prossimo aprile, Tokyo ospiterà con la collaborazione del Wef il Summit sulla governance tecnologica globale.

Il terzo e ultimo punto evidenziato dal primo ministro del Giappone è il contrasto alle tendenze protezionistiche globali: il Giappone, ha detto Suga, esprime un "impegno inflessibile per il libero scambio", e intende assumere "un ruolo di leadership per l'espansione di aree economiche libere ed eque, e per il rafforzamento dei sistemi di scambio multilaterali basati sulle regole". Il primo ministro ha evidenziato la centralità di Tokyo nella negoziazione dell'accordo regionale di libero scambio Tpp-11, e del Regional Comprehensive economic Partnership (Rcep), firmato da 15 paesi, inclusa la Cina, il 15 novembre 2020. Un veicolo fondamentale per la tutela e il rafforzamento del libero scambio, ha spiegato Suga, è il rafforzamento delle interconnessioni globali, unito "alla garanzia della libertà di navigazione e alla sicurezza marittima". Il premier giapponese ha ribadito il collocamento del Paese nell'Indo-Pacifico, e la determinazione a perseguire la visione di una "regione indo-pacifica libera e aperta". (Git)
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