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Usa: lo scenario di una crisi istituzionale spinge Trump a deporre le armi

New York, 27 nov 2020 16:34 - (Agenzia Nova) - In occasione delle celebrazioni per il Giorno del ringraziamento, ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha preso per la prima volta in considerazione la possibilità di lasciare la Casa Bianca il prossimo 20 gennaio. Lo farà, ha precisato ai giornalisti invitati al tradizionale discorso alle forze armate, se la sua sconfitta alle elezioni dello scorso 3 novembre verrà certificata dal Collegio elettorale, chiamato a riunirsi il prossimo 14 dicembre. I grandi elettori “commetteranno un errore” se voteranno in maggioranza per il democratico Joe Biden, ha aggiunto Trump, ma la loro decisione chiuderà un contenzioso che rischia di provocare una paralisi istituzionale con pochi precedenti a Washington. Le parole del presidente statunitense hanno sorpreso numerosi osservatori. In precedenza, Trump si era sempre rifiutato categoricamente di ammettere la sconfitta e aveva denunciato diffusi brogli e irregolarità che avrebbero macchiato il voto del 3 novembre, promuovendo azioni legali in diversi Stati chiave nei quali i media avevano proclamato la vittoria di Biden. Erano giorni, tuttavia, che l’attuale inquilino della Casa Bianca aveva attenuato i toni dello scontro, arrivando all’inizio di questa settimana a concedere l’autorizzazione per lo sblocco dei fondi destinati alla squadra di transizione di Biden. (segue) (Nys)
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