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Croazia: Covid, Russia pronta a fornire un milione di dosi di vaccino Sputnik V

Zagabria, 03 mar 10:12 - (Agenzia Nova) - La Russia è pronta a fornire un milione di dosi di vaccino contro il Covid-19 Sputnik V alla Croazia. Lo riferisce il quotidiano "Vecernji list", citando fonti riservate. Secondo il quotidiano le forniture potrebbero arrivare nel giro di una settimana. La parte croata ha già preparato la documentazione per l'accordo, sempre secondo le fonti del giornale, mentre l'ambasciata russa a Zagabria avrebbe confermato che nella giornata di ieri si è tenuta una conversazione telefonica tra l'ambasciatore Andrej Nesterenko e il ministro croato della Salute Vili Beros. Nella telefonata sarebbe stato ribadito l'interesse della parte croata all'acquisto del vaccino russo "in conformità con i regolamenti Ue e la legge croata". La notizia era già stata diffusa nei giorni scorsi dalla stampa locale, sempre citando fonti riservate.

Il 17 febbraio il quotidiano "Jutarnji list" riportava che l'obiettivo della Croazia nelle prossime settimane è quello di procurarsi almeno un milione di dosi di vaccino russo Sputnik V contro il Covid-19. Secondo il quotidiano, "ufficiosamente" si parla di un possibile acquisto fino a due milioni di dosi. L'intenzione della Croazia è di vaccinare entro l'estate il 70 per cento della popolazione, anche con l'aiuto di altri produttori di vaccini che adesso non sono nel mercato nazionale. L'operazione, proseguiva il giornale, sarebbe un buon inizio per la stagione turistica da cui dipende l'economia croata. Le fonti hanno confermato che la Croazia potrebbe ricevere i vaccini Sputnik prima che questi siano approvati dall'Agenzia europea per il farmaco (Ema), dopodiché le autorità aspetteranno il permesso per poter iniziare immediatamente la vaccinazione in Croazia. Secondo il quotidiano, infine, se l'Ema dovesse ritardare la decisione entrerebbe in campo l'Agenzia croata per il farmaco (Halmed), la quale potrebbe avere modo di approvare i vaccini prima della corrispettiva agenzia dell'Unione.

I negoziati con la parte russa, riferiva ancora il "Jutarnji list", sono iniziati non appena la rivista scientifica "Lancet" si è pronunciata favorevolmente sulla sicurezza e l'efficacia del vaccino Sputnik V. Il primo ministro Andrej Plenkovic e il ministro degli Esteri Gordan Grlic Radman avrebbero negoziato direttamente con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Il 16 febbraio il ministro della Salute Vili Beros ha dichiarato all'emittente "Hrt" che La Croazia sta considerando l'ipotesi di un acquisto del vaccino russo. Il ministro ha precisato sono stati già aperti dei canali diplomatici per discutere di un possibile acquisto. Beros ha aggiunto che dopo un colloquio con l'ambasciatore russo (a Zagabria) ha ricevuto informazioni sul fatto che le autorità russe sono in contatto con l'Ema e che intendono presentare domanda per la registrazione del vaccino a livello dell'Ue. "Stiamo considerando l'acquisto di questo vaccino anche prima. Il ruolo principale in questo processo è svolto dalla comunità scientifica, che deve determinare la sicurezza del vaccino e trovare un modo per adattarsi alle normative. Al momento, l'Ema sta lavorando ad altri tre produttori di vaccini che saranno valutati e approvati nel prossimo periodo", ha aggiunto Beros precisando che due sono i criteri essenziali, ovvero l'efficacia e la sicurezza del vaccino. Il vaccino russo è noto come efficace, ha osservato Beros, ma va appurata nel dettaglio la sua sicurezza.

L'Agenzia croata per il farmaco (Halmed) può valutarne l'efficacia a livello nazionale e tale valutazione è già stata richiesta dalle autorità nazionali. "È nell'interesse di ogni governo prendersi cura della salute dei cittadini, non è illegittimo cercare fonti di vaccini al di fuori dell'Ue, soprattutto quando le consegne all'interno dell'Ue scarseggiano. Ognuno cerca la propria strada. La Commissione europea ne è consapevole", ha affermato il ministro. Beros ha inoltre osservato che alcuni contatti preliminari sono stati stabiliti anche con la Cina, "ma non sono andati così lontano" come con i russi. Il 15 febbraio il premier croato, Andrej Plenkovic, aveva reso noto che la Russia è pronta a consegnare delle dosi di vaccino Sputnik V alla Croazia. Il premier aveva aggiunto che avrebbe discusso con l'Agenzia croata per il farmaco per capire "che cosa si può fare legalmente, nel rispetto dell'acquis comunitario". "Una volta approvato dall'Ema (Agenzia europea per il farmaco), sarà possibile utilizzare questi vaccini anche in Croazia. Dobbiamo solo essere sicuri in termini di salute pubblica", ha aggiunto il premier osservando che l'obiettivo è "vaccinare quante più persone possibile il prima possibile". (Seb)
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