ARABIA SAUDITA

 
 

Arabia Saudita: Fratoianni (Si), interrogazione a Draghi

Roma, 03 mar 12:17 - (Agenzia Nova) - Sulla vicenda dei rapporti economici tra lo Stato dell'Arabia Saudita e il senatore Matteo Renzi, il segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni presenterà - riferisce una nota - la seguente interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio dei ministri: "La partecipazione dell'ex presidente del Consiglio, senatore Matteo Renzi, ad un evento pubblico a Riad insieme al principe saudita Mohammed Bin Salman, ha riaperto il dibattito su un vulnus normativo nelle istituzioni italiane, già criticato più volte dagli organismi internazionali. Quel dibattito è stato registrato e trasmesso in differita, anche perché la contemporanea crisi di governo in Italia ha obbligato il senatore Renzi a rientrare nottetempo in Italia. Il rientro improvviso del senatore Renzi dall'Arabia Saudita sarebbe avvenuto a bordo di un volo privato pagato dal FII, Future Investment Initiative Institute, Fondazione saudita nata per decreto del Re all'inizio del 2020, organizzatrice dell'evento citato e del cui advisory board lo stesso senatore Renzi farebbe parte. E avrebbe usufruito per il volo Riad-Roma di un jet Gulfstream G450 di una compagnia privata con sede a Riyad, il valore di questo servizio ammonterebbe a circa 28.600 dollari".

La nomina del senatore Matteo Renzi nella Fondazione Future Investment Initiative Institute, emanazione ufficiale del fondo sovrano dell'Arabia Saudita controllato direttamente dalla famiglia reale, "gli garantirebbe - prosegue l'interrogazione - un compenso fino a 80 mila dollari l'anno più alcuni benefit. Il senatore Renzi, attuale membro della commissione Difesa del Senato, è leader del partito politico 'Italia viva' che esprime ministri e sottosegretari i quali contribuiscono a decidere l'indirizzo politico del governo italiano. A parere dell'interrogante la circostanza che chi riveste un ruolo politico e istituzionale di grande rilievo nel nostro Paese, possa contemporaneamente ricevere compensi da uno Stato straniero, desta grande preoccupazione. A parere dell'interrogante anche i leader politici, insieme ai social e ai media tradizionali, possono, più o meno intenzionalmente, prestare il fianco a interferenze straniere, contribuendo a diffondere 'disinformazione' la quale può essere promossa da attori esterni come business e per trarre profitto; appare inopportuno che un ex presidente del Consiglio, senatore in carica e leader di un partito, viaggi su un jet privato offerto dal fondo sovrano di un altro Paese e percepisca un compenso da una fondazione di uno Stato estero che promuove gli interessi internazionali di quello stesso Stato. Così come non appare irrilevante che un membro della commissione Difesa del Senato italiano riceva pagamenti da uno Stato straniero".

"Nello specifico - continua l'interrogazione - si tratta peraltro di un Paese governato da un principe ereditario di una monarchia illiberale e feudale nonché uno dei maggiori acquirenti di armamenti del mondo, il 12 per cento di tutte le armi vendute in larga parte utilizzate in Yemen. In tutte le democrazie occidentali il tema dell'interferenza straniera nella vita democratica interna è oggetto di approfondito dibattito, al fine di trovare una soluzione che vi ponga rimedio. Da anni il Consiglio d'Europa chiede all'Italia di dotarsi di norme per disciplinare le attività 'extra' dei parlamentari. Nel 2016 la Camera dei deputati ha varato un Codice di condotta ispirato a quello vigente al Parlamento europeo mentre il Senato della Repubblica non ha ancora adottato alcun provvedimento nonostante l'Unione europea raccomandi all'Italia 'lo sviluppo di un solido insieme di restrizioni in materia di donazioni, regalie, manifestazioni di ospitalità, favori e altri benefici concessi ai parlamentari' -. Vogliamo sapere di quali ulteriori elementi dispone il governo italiano in merito ai fatti esposti e quali iniziative intenda intraprendere al fine di prevenire possibili situazioni di conflitti d'interesse con Paesi stranieri, anche per far fronte ai richiami dell'Unione europea ad approvare norme più stringenti in materia". (Com)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE