LIBIA

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Libia: un accordo complicato rischia di acuire la crisi

Tripoli, 20 gen 15:23 - (Agenzia Nova) - L’accordo sul complicato meccanismo di scelta dell’autorità esecutiva “ad interim” in Libia rappresenta un passo avanti nel percorso politico delineato dall’Onu, ma rischia paradossalmente di acuire la crisi nel Paese nordafricano. Non a caso l’intesa di ieri è stata accolta con moderata soddisfazione dai principali attori internazionali, non con certo con entusiasmo. Fonti libiche vicine al dossier hanno infatti spiegato ad “Agenzia Nova” che la soluzione adottata ieri dal Foto di dialogo politico pone due tipi di problematiche: primo, il peculiare sistema di voto sostenuto dell’Onu potrebbe dare adito ad aspre polemiche fra le tre regioni storiche del Paese (Cirenaica, Tripolitania e Fezzan) e all’interno delle regioni stesse; secondo, l’insediamento di un premier o di un presidente non riconosciuto da tutti gli attori in campo rischierebbe di essere divisivo, cioè paradossalmente l’esatto contrario dell’obiettivo principale, vale a dire insediare governo di unità nazionale. Ma cosa prevede nello specifico il meccanismo approvato ieri? L’idea di partenza resta quella di favorire una scelta consensuale: ogni regione dovrebbe nominare un proprio rappresentante nel Consiglio presidenziale (che sarà limitato quindi a tre membri) con il 70 per cento dei consensi della propria “constituency”, mentre successivamente la plenaria dovrebbe scegliere un primo ministro, sempre con un quorum 70 per cento. (segue) (Lit)
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