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Messico: Lopez Obrador, governi statali e imprese private autorizzate a comprare vaccini covid-19

Città del Messico, 22 gen 17:13 - (Agenzia Nova) - Imprenditori privati e i governi dei diversi stati del Messico potranno acquistare in autonomia dosi di vaccini contro il nuovo coronavirus che siano stati autorizzati dall'agenzia nazionale del farmaco. Lo ha detto il presidente del Messico, Andres Manuel Lopez Obrador, ricordando che il governo federale non ha il "monopolio" dell'acquisto. "ho dato istruzioni al ministero della Salute perché oggi stesso si emetta un comunicato" secondo cui "qualsiasi impresa o governo locale che voglia acquistare vaccini per applicarli in Messico, sia autorizzato", ha detto Lopez Obrador nel corso dela tradizionale conferenza stampa quotidiana. "Gli unici requisiti sono il contratto, quando arriva il vaccino, il fatto di essere autorizzato, come nel caso di Pfizer o AstraZeneca, o di essere in via di autorizzazione e dove dovrebbero essere somministrate, per non avere sovrapposizioni con il piano di vaccinazione nazionale", ha aggiunto.

Il governo stima di chiudere il trimestre gennaio-marzo con poco più di 14 milioni e 170 mila cittadini vaccinati contro il nuovo coronavirus. Il paese nordamericano utilizzerà quattro differenti vaccini, due dei quali - il cinese CanSino e il russo Sputnik V, "verranno autorizzati a breve" ha spiegato il ministro degli Esteri, Marcelo Ebrard. In questa prima fase il Messico conta su oltre cinque milioni di dosi del vaccino elaborato dalla Pfizer, prodotto che il paese aveva autorizzato poche ore prima degli Stati Uniti. Martedì sono state consegnate le prime 219 mila dosi, ma il presidente Lopez Obrador ha acconsentito a cedere a paesi "più in difficoltà" parte delle dosi contrattate con la casa farmaceutica. Ci sono quindi le dosi di AstraZeneca, che grazie all'invio odierno del principio attivo dall'Argentina, verrà assemblato per la sua distribuzione in Messico e nel resto della regione: entro marzo si stima che questo prodotto possa servire a rendere immune un milione di persone.

Del prodotto CanSino, che si avvia a concludere la terza e decisiva fase dei test, se ne avranno poco più di 6,5 milioni di dosi, una volta approvato dalle autorità locali. Le prime dosi dello "Sputnik V", farmaco le cui caratteristiche sono state di recente visionate dal viceministro della Salute, Hugo Lopez-Gatell, in Argentina, arriveranno tra il 25 e il 29 gennaio. A un ritmo settimanale di 1,2 milioni di dosi in arrivo dai primi di marzo, il totale dei presidi attesi da Mosca è pari a 7,4 milioni. In totale si parla di 21,4 miloni di dosi di vaccino, senza considerare che le autorità farmaceutiche hanno autorizzato la fase tre dei test per il tedesco CuraVac lìimminente via libera che dovrebbe arrivare anche per TecSalud e Novavax.

La campagna vaccinale, ha di recente spiegato il presidente Lopez Obrador, parte con la somministrazione ai lavoratori impegnati in prima linea nella lotta all'emergenza pandemica. Il governo ha messo nel mirino l'obiettivo di vaccinare entro la fine di marzo la popolazione anziana, per "ridurre la mortalità della Covid-19 fino all'80 per cento", ha detto "Amlo". Lo stesso presidente aveva detto che da calendario dovrebbero ricevere il vaccino a fine febbraio, quando toccherà "agli anziani residenti nelle grandi città". Questa fascia di età, più di tre milioni di residenti, dovrebbe essere trattata con il vaccino predisposto dalla cinese Cansino Biologics, che richiede una sola dose. Agli anziani dei centri abitanti più piccoli dovrebbero andare i 24 milioni di dosi del vaccino russo "Sputnik V". Appena finito con la terza età si procederà alla vaccinazione dei malati cronici, minori di 60 anni e ai docenti degli stati considerati più a rischio in base all'evoluzione dei contagi. (Mec)
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