ENERGIA

 
 

Energia: Argentina, bacino non convenzionale di Vaca Muerta registra attività record

Buenos Aires, 02 mar 20:10 - (Agenzia Nova) - Il bacino di petrolio e gas non convenzionali di Vaca Muerta in Argentina ha registrato a febbraio un picco record di attività estrattiva. E' quanto afferma un rapporto della società di fracking Ncs Multistage pubblicato sul quotidiano "Rio Negro", secondo il quale il numero di "fratture" realizzate nel secondo mese di quest'anno (685) è secondo solo a quello registrato a febbraio del 2019 (719). Le imprese più attive nel bacino, riferisce il documento sono state ExxonMobil, al primo posto con 196 fratture nel pozzo Bajada Palo Oeste, Vista Oil & Gas con 178, Ypf, con 122, Pan American Energy, con 73, Pluspetrol con 71 e Chevron con 45. La ripresa a ritmi elevati dell'attività estrattiva nel bacino di Vaca Muerta coincide con la presentazione del piano di incentivi del governo allo sfruttamento del petrolio e del gas denominato "Plan Gas".

L'azienda petrolifera di stato a capitali misti, Ypf, aveva annunciato per parte sua di recente che la produzione nelle sue aree del bacino di Vaca Muerta è cresciuta del 38 per cento da quando l'azienda ha ripreso l'attività nei pozzi. Nel mese di gennaio è stata dichiarata una produzione di 78.200 barili giornalieri. Fonti della compagnia citate dal quotidiano "Ambito" hanno affermato che "con una aggressiva campagna di perforazione basata sull'efficienza, Ypf mira a crescere nel 2021, raddoppiando la produzione di gas e mantenendo una crescita sostenuta del petrolio non convenzionale". Oggi la compagnia petrolifera opera nella formazione di Neuquen con un totale di 41 impianti: 11 per la perforazione e 30 per il completamento. Il piano di investimenti per il 2021, che ammonta a un totale 2,7 miliardi di dollari, prevede stanziamenti per 1,3 miliardi nello sviluppo del non convenzionale. A gennaio, Ypf si era inoltre consolidata come il principale operatore nel bacino di Vaca Muerta, con 291 fratture.

Il decreto che dava il via al piano all'ambizioso programma di incentivi agli investimenti e la produzione di gas era stato firmato dal presidente Alberto Fernandez il 19 novembre scorso. Obiettivo principale del Plan Gas, afferma il governo, è quello di arrivare a soddisfare la domanda interna, sostituire importazioni e aumentare l'occupazione. Secondo quanto recita il decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il programma, denominato "Piano di promozione della produzione di gas argentino 2020-2024", punta a "raggiungere l'autosufficienza in quanto all'approvvigionamento di gas" sostituendo le attuali importazioni di Gnl con la produzione di gas nazionale, a "promuovere la creazione di valore aggiunto nella catena produttiva nazionale del gas", a "contribuire agli obiettivi fiscali del governo" attraverso non solo il risparmio sulle importazioni ma puntando anche alla "formazione di un eccedente esportabile".

Secondo quanto affermato dallo stesso presidente Fernandez al momento della presentazione del piano, l'iniziativa del governo "invita gli attori del mercato degli idrocarburi a investire, a produrre di più e a dare all'Argentina il gas di cui gli argentini hanno bisogno per vivere". Nel corso della presentazione tenuta a Loma Campana, il giacimento più importante del bacino non convenzionale di Vaca Muerta nella provincia patagonica di Neuquen, il presidente argentino aveva quindi affermato che "promuovendo la produzione di gas si rimette in moto l'economia degli idrocarburi". Il capo dello Stato aveva quindi sottolineato "l'importanza dello Stato quando l'economia è paralizzata" e il fatto che si tratta di un'iniziativa che punta a promuovere e finanziare anche l'espansione della partecipazione privata nel settore.

Dal punto di vista dei numeri il programma punta a sostituire 18 miliardi di metri cubi di gas che attualmente viene importato attraverso un investimento di 5 miliardi di dollari da parte delle aziende produttrici. Secondo le proiezioni del governo, in questo modo si otterrebbe un risparmio di oltre 5,6 miliardi di dollari nel bilancio dello stato ed un risparmio fiscale equivalente a 1,1 miliardi. Allo stesso tempo si prevede un aumento del gettito fiscale nell'ordine dei 2,5 miliardi di dollari. Positivo l'impatto, secondo l'esecutivo, anche in termini di creazione di posti di lavoro e di "integrazione tecnologica con valore aggiunto nazionale". Il ministro dell'Economia, Martin Guzman, presenta all'inaugurazione del piano, ha assicurato che "il Plan Gas definisce regole del gioco chiare che stimoleranno gli investimenti, la produzione e la creazione di posti di lavoro, in una prospettiva di sviluppo federale".

Il bacino di petrolio e gas non convenzionali di Vaca Muerta in Argentina ha registrato a febbraio un picco record di attività estrattiva. E' quanto rileva un rapporto della società di fracking Ncs Multistage pubblicato sul quotidiano "Rio Negro", secondo il quale il numero di "fratture" realizzate nel secondo mese di quest'anno (685) è secondo solo a quello registrato a febbraio del 2019 (719). Le imprese più attive nel bacino, riferisce il documento sono state ExxonMobil, al primo posto con 196 fratture nel pozzo Bajada Palo Oeste, Vista Oil & Gas con 178, Ypf, con 122, Pan American Energy, con 73, Pluspetrol con 71 e Chevron con 45. La ripresa a ritmi elevati dell'attività estrattiva nel bacino di Vaca Muerta coincide con la presentazione del piano di incentivi del governo allo sfruttamento del petrolio e del gas denominato "Plan Gas".

L'azienda petrolifera di Stato a capitali misti, Ypf, aveva annunciato per parte sua di recente che la produzione nelle sue aree del bacino di Vaca Muerta è cresciuta del 38 per cento da quando l'azienda ha ripreso l'attività nei pozzi. Nel mese di gennaio è stata dichiarata una produzione di 78.200 barili giornalieri. Fonti della compagnia citate dal quotidiano "Ambito" hanno affermato che "con una aggressiva campagna di perforazione basata sull'efficienza, Ypf mira a crescere nel 2021, raddoppiando la produzione di gas e mantenendo una crescita sostenuta del petrolio non convenzionale". Oggi la compagnia petrolifera opera nella formazione di Neuquen con un totale di 41 impianti: 11 per la perforazione e 30 per il completamento. Il piano di investimenti per il 2021, che ammonta a un totale 2,7 miliardi di dollari, prevede stanziamenti per 1,3 miliardi nello sviluppo del non convenzionale. A gennaio, Ypf si era inoltre consolidata come il principale operatore nel bacino di Vaca Muerta, con 291 fratture.

Il decreto che dava il via al piano all'ambizioso programma di incentivi agli investimenti e la produzione di gas era stato firmato dal presidente Alberto Fernandez il 19 novembre scorso. Obiettivo principale del Plan Gas, afferma il governo, è quello di arrivare a soddisfare la domanda interna, sostituire importazioni e aumentare l'occupazione. Secondo quanto recita il decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il programma, denominato "Piano di promozione della produzione di gas argentino 2020-2024", punta a "raggiungere l'autosufficienza in quanto all'approvvigionamento di gas" sostituendo le attuali importazioni di Gnl con la produzione di gas nazionale, a "promuovere la creazione di valore aggiunto nella catena produttiva nazionale del gas", a "contribuire agli obiettivi fiscali del governo" attraverso non solo il risparmio sulle importazioni ma puntando anche alla "formazione di un eccedente esportabile".

Secondo quanto affermato dallo stesso presidente Fernandez al momento della presentazione del piano, l'iniziativa del governo "invita gli attori del mercato degli idrocarburi a investire, a produrre di più e a dare all'Argentina il gas di cui gli argentini hanno bisogno per vivere". Nel corso della presentazione tenuta a Loma Campana, il giacimento più importante del bacino non convenzionale di Vaca Muerta nella provincia patagonica di Neuquen, il presidente argentino aveva quindi affermato che "promuovendo la produzione di gas si rimette in moto l'economia degli idrocarburi". Il capo dello Stato aveva quindi sottolineato "l'importanza dello Stato quando l'economia è paralizzata" e il fatto che si tratta di un'iniziativa che punta a promuovere e finanziare anche l'espansione della partecipazione privata nel settore.

Dal punto di vista dei numeri il programma punta a sostituire 18 miliardi di metri cubi di gas che attualmente viene importato attraverso un investimento di 5 miliardi di dollari da parte delle aziende produttrici. Secondo le proiezioni del governo, in questo modo si otterrebbe un risparmio di oltre 5,6 miliardi di dollari nel bilancio dello stato ed un risparmio fiscale equivalente a 1,1 miliardi. Allo stesso tempo si prevede un aumento del gettito fiscale nell'ordine dei 2,5 miliardi di dollari. Positivo l'impatto, secondo l'esecutivo, anche in termini di creazione di posti di lavoro e di "integrazione tecnologica con valore aggiunto nazionale". Il ministro dell'Economia, Martin Guzman, presenta all'inaugurazione del piano, ha assicurato che "il Plan Gas definisce regole del gioco chiare che stimoleranno gli investimenti, la produzione e la creazione di posti di lavoro, in una prospettiva di sviluppo federale". (Abu)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE