GRECIA

 
 

Grecia: ministro Salute, vaccineremo tutti gli over 60 entro maggio

Atene, 02 mar 18:29 - (Agenzia Nova) - In Grecia sarà vaccinata contro il Covid tutta la popolazione con età superiore ai 60 anni entro il mese di maggio. Lo ha annunciato il ministro della Salute greco Vassilis Kikilias in una intervista all'emittente radiofonica "Real Fm". "Stiamo anche facendo progressi con i gruppi vulnerabili. Penso che sia chiaro che a marzo avremo molte più dosi di vaccino rispetto a febbraio e gennaio, mentre ad aprile, maggio e giugno ce ne saranno ancora di più", ha detto il ministro stimando che la Grecia avrà effettuato 1.750.000 vaccinazioni entro la fine di marzo. Il ministro ha affermato che il Paese raggiungerà presto la soglia del milione di vaccinazioni e che ciò rappresenta una "fonte di speranza, poiché più persone vengono vaccinate più rapidamente si attenuerà la pressione sul sistema sanitario e tornerà la normalità". Il ministro si è poi detto "particolarmente preoccupato per l'andamento" della pandemia in Attica e nel resto del Paese. "Questo dimostra l'enorme pressione sul sistema sanitario nazionale e il grande sforzo compiuto dal nostro personale sanitario per aiutare le persone", ha aggiunto. Kikilias ha fatto appello ai cittadini per fare "un ultimo sforzo" nel rispettare le misure di contenimento e non infrangere le regole, annullando gli sforzi dell'intero anno.

Le autorità sanitarie della Grecia hanno varato un piano di azione che prevede il trasferimento di pazienti Covid in ospedali privati ​​e la riconversione di posti letti di terapia intensiva presso ospedali pubblici per i pazienti gravi affetti da Sars-Cov-2. Il piano mira a fronteggiare la quasi saturazione degli ospedali Covid in Attica mettendo mano a tutt le riserve del Sistema sanitario nazionale (Esy), come riporta oggi il quotidiano di Atene "Kathimerini". Ieri a mezzogiorno, c'erano circa 300 posti letto Covid in terapia intensiva in Attica mentre erano 250 dieci giorni fa, e questa cifra dovrebbe aumentare a 340 entro la fine della settimana, secondo gli esperti. Gli ospedali privati ​​hanno già messo a disposizione 120 posti letto in terapia intensiva e, da lunedì, il trasporto di pazienti affetti da coronavirus agli ospedali dell'Attica da Corinto, Halkida, Livadia e Thiva è stato interrotto, ad eccezione dei casi che richiedono cure intensive. Inoltre, in caso di ulteriore peggioramento della situazione, il piano del ministero della Salute prevede anche la realizzazione di posti letto in terapia intensiva nelle unità di rianimazione ospedaliera e nelle sale operatorie. A tal fine sono stati impegnati 150 respiratori.

Secondo il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, la Grecia si trova nel tratto finale del percorso del contrasto alla pandemia ma per completarlo i suoi cittadini devono mantenere "dritta la rotta" e rispettare le misure restrittive. "Siamo nel tratto finale, ma la velocità con cui arriveremo dipenderà dai passi attenti che faremo ora", ha affermato il capo del governo di Atene ieri durante una videoconferenza online sulla recente donazione di 18 posti letto in terapia intensiva da parte del comitato per il bicentenario "Grecia 2021". Il premier greco ha poi sottolineato che la responsabilità collettiva nel conformarsi alle misure sarà fondamentale per riaprire l'economia e garantire che rimanga aperta. "Dobbiamo fare una spinta in più, soprattutto per le prossime due settimane, in modo da poter tornare a uno stato di normalità non solo per l'economia e le imprese, ma anche per le scuole", ha proseguito Mitsotakis secondo cui il governo fornirà "soluzioni intelligenti e cercherà un nuovo accordo di fiducia reciprocamente vantaggioso con i cittadini greci".

Le autorità sanitarie della Grecia hanno intanto raccomandato ieri l'estensione della serrata in Attica di almeno un'altra settimana fino al 15 marzo, dal momento che i dati epidemiologici nella regione non lascerebbero altra scelta. Charalambos Gogos, professore di medicina presso l'Università di Patrasso e membro del Comitato di esperti Covid-19, ha dichiarato all'emittente televisiva "Skai" di essere favorevole all'estensione del blocco fino al 15 marzo, affermando che c'è una significativa carica virale in Attica che si combina con una maggiore pressione sul sistema sanitario "Questa è la peggior combinazione possibile al momento in Attica", ha spiegato l'esperto sottolineando che i prossimi 15 giorni saranno cruciali per una inversione di tendenza nella curva dei contagi. Gogos ha detto che le attuali restrizioni non sono adeguatamente applicate dai cittadini. L'attuale serrata, che inizialmente doveva durare fino alla fine di febbraio, è stata prorogata la scorsa settimana all'8 marzo. Una scelta ritenuta necessaria anche a causa della quasi saturazione dei reparti di terapia intensiva. Le stesse restrizioni continueranno ad applicarsi anche nell'isola di Kalymnos, nel comune di Evosmos, nell'isola di Evia e nelle regioni di Achaia e Arcadia nel Peloponneso.

Nei giorni scorsi il ministro della Salute, Vassilis Kikilias, ha detto che il 90 per cento dei posti letto di terapia intensiva Covid nella regione greca dell’Attica sono occupati, a proposito del forte impatto della pandemia di coronavirus nella regione che al momento registra il più alto tasso di contagio nel Paese. Il ministro ha spiegato che il sistema sanitario nazionale è stato messo a dura la provo dalla crisi dettata dal coronavirus nell’ultimo anno. Kikilias ha chiarito che fino ad ora nel Paese sono state eseguite 758.480 vaccinazioni, corrispondenti al 7,22 per cento della popolazione. Le vaccinazioni giornaliere sono in media 25.004 e gli appuntamenti prenotati in totale sono 1.486.660.

In precedenza il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha detto che nella regione greca dell'Attica sarebbe stato probabile una proroga della serrata per contenere la diffusione del Covid-19 anche oltre il 28 febbraio. Durante un incontro del governo, Mitsotakis ha espresso soddisfazione per i passi avanti nel piano di vaccinazione della popolazione, riscontrando tuttavia un pericoloso aumento del numero dei contagi negli ultimi giorni in particolare nella regione di Atene. Riguardo il piano di vaccinazione Libertà (Eleftheria), il premier greco ha evidenziato che si è vicini alla soglia di un milione di vaccinati: ma, secondo Mitsotakis, questo non può essere un motivo per abbassare la guardia.

Il primo ministro greco ha annunciato lo scorso 9 febbraio una nuova serrata nella regione dell'Attica per contenere la diffusione del Covid-19, fino al 28 febbraio. La regione più popolosa della Grecia, che include la capitale Atene, ha registrato secondo il premier livelli di ricoveri in ospedale per il Covid-19 "preoccupanti". Per questo, ha spiegato allora Mitsotakis, è necessario intervenire e la nuova serrata entrerà in vigore dall'11 febbraio. "L'esperienza della prima ondata della pandemia, così come della serrata dopo le vacanze di Natale, dimostrano che quanto prima vengono applicate le restrizioni, quanto più rapidamente vengono tolte", ha affermato il premier greco in un'intervento a reti televisive unificate. Mitsotakis ha difeso la scelta con l'obiettivo di "stroncare il Covid-19 prima che si diffonda" in modo da dare "tempo al nostro sistema sanitario" mentre "le vaccinazioni continueranno". La nuova serrata nell'Attica prevede la chiusura delle scuole e dei negozi di generi non di prima necessità. Anche parrucchieri e centri estetici rimarranno chiusi, così come le chiese. Ristoranti e bar lavoreranno ma solamente per i servizi d'asporto. Si tratta della seconda serrata generale nell'Attica dall'inizio della pandemia. La prima era stata quella in vigore dal 23 marzo al 4 maggio 2020. (Gra)
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