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Portogallo: urne aperte oggi per eleggere il nuovo capo dello Stato

Portogallo: urne aperte oggi per eleggere il nuovo capo dello Stato
Madrid, 24 gen 09:46 - (Agenzia Nova) - Più di dieci milioni di cittadini portoghesi registrati nelle liste elettorali, tra coloro che vivono nel territorio nazionale (9.314.947 ) ed all'estero (1.550.063), sono chiamati oggi alle urne per eleggere il nuovo (decimo) presidente della repubblica tra i sette candidati in corsa. La campagna elettorale iniziata il 10 gennaio è terminata venerdì per garantire il silenzio elettorale il giorno prima del voto. Sarà possibile votare tra le 8 e le 19 di oggi e la Commissione nazionale per le elezioni ha avvertito che, una volta scaduti i termini, potranno votare solo coloro che si trovavano già all'interno dei seggi. All'estero, invece, i seggi sono stati aperti già ieri presso le ambasciate ed i consolati. Per evitare grandi concentrazioni di persone, alla luce dell'emergenza Covid-19, il numero massimo di elettori per seggio elettorale è stato ridotto da 1.500 a 1.000, il che richiederà più sezioni: 12.287 rispetto a quelle del 24 gennaio 2016. Gli elettori in confinamento obbligatorio determinato dalle autorità sanitarie a causa della pandemia hanno già espresso il loro voto anticipatamente tra il 14 e il 17 gennaio. Le squadre municipali, debitamente equipaggiate e con severe regole sanitarie, hanno provveduto a ritirarli il 19 e il 20 gennaio.

Per cercare di evitare che queste consultazioni possano trasformarsi in un veicolo di trasmissione dei contagi di Covid-19 in un Paese che sta vivendo, probabilmente, la fase più critica dall'inizio della pandemia si rispetteranno rigide misure come l'utilizzo delle mascherine, il gel ed il rispetto del distanziamento sociale. È raccomandato ai cittadini, inoltre, di votare con la penna personale. Il governo portoghese prevede di spendere circa 20 tonnellate in dispositivi di sicurezza (mascherine, gel, visiere, guanti) per una spesa complessiva di 480 mila euro. Nei giorni scorsi, con 219 decessi il Portogallo ha rilevato il numero più alto di vittime dall'inizio della pandemia ed il governo ha approvato un decreto d'urgenza che prevede la chiusura per le prossime due settimane di tutte le scuole ed università del Paese. Diversi osservatori hanno evidenziato che a causa dei timori legati alla pandemia ed al confinamento nazionale in vigore dal 15 gennaio queste elezioni presidenziali potrebbero registrare il record storico in termini di astensione. Alle ultime, quelle del 24 gennaio del 2016 l'affluenza è stata del 48,66 per cento, in leggero aumento rispetto alla precedente del 23 gennaio 2011 (46,5 per cento).

Secondo gli ultimi sondaggi pubblicati su diversi quotidiani portoghesi, il presidente, Marcelo Rebelo de Sousa, 72 anni, candidato per il Partito socialdemocratico (Psd), è avviato verso una facile riconferma circa il 65 per cento delle preferenze grazie al gradimento ottenuto sia tra gli elettori di centrosinistra che di centrodestra. Alle elezioni presidenziali Rebelo de Sousa aveva vinto già al primo turno con il 52 per cento dei voti. Professore ordinario di diritto, giornalista e commentatore politico, de Sousa è stato professore e presidente dell'Istituto di scienze giuridiche e politiche della facoltà di Giurisprudenza dell'università di Lisbona. È entrato a far parte del Partito socialdemocratico dopo la sua fondazione nel maggio 1974. Nel 1975 è stato eletto deputato all'Assemblea costituente, partecipando ai lavori della Costituzione del 1976, attualmente in vigore. Tra il 1996 ed il 1999 è stato presidente del Psd ed è stato uno degli artefici della ripresa del dialogo tra il Psd ed il Partito comunista portoghese (Psp) interrotti per quasi 20 anni. L'allora leader del Psd, esponente dell'ala conservatrice e cattolica del partito, si era distinto come capofila della corrente antiabortista. L'11 febbraio del 2007, tuttavia, in un secondo referendum nazionale il risultato venne invertito, con 59 per cento dei portoghesi che votarono si alla depenalizzazione dell'aborto.

Tra gli altri contendenti, Ana Gomes del Partito socialista (Ps) è l'unica che dovrebbe superare la soglia del 10 per cento con l'11,5 per cento. Ana Gomes, 66 anni, avvocatessa e diplomatica, tra il 2004 ed il 2019 ha ricoperto l'incarico di eurodeputata. La Gomes si contenderà la seconda “piazza” con il leader del partito di estrema destra Chega, Andre Ventura, che gli ultimi sondaggi danno tuttavia a poco più di tre punti di distanza (8 per cento). Ventura, 37 anni, è professore universitario, presidente del partito Chega e membro del Congresso dal 2019. Joao Manuel Ferreira, della Coalizione democratica unitaria (Cdu), alleanza tra forze politiche formate dal Partito comunista portoghese (Pcp) e dal Partito ecologista verde, dovrebbe raccogliere circa il 7,5 per cento delle preferenze di portoghesi. Ferreira, 42 anni è eurodeputato, dove è vicepresidente del gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica, e consigliere comunale di Lisbona. A seguire, secondo le proiezioni pre-elettorali dovrebbe posizionarsi la candidata del Blocco di Sinistra (Be), Marisa Matias, con poco più del 5,5 per cento. Matias, 44 anni, è una sociologa ed eurodeputata. Nel 2016 era candidata alla presidenza e si è classificata al terzo posto con il 10,12 per cento dei voti, il miglior risultato di sempre di una donna in elezioni presidenziali. Il candidato di Iniziativa Liberale, Tiago Mayan, avvocato ed ex militante del Partito socialdemocratico, è dato a poco più dell'1 per cento. Infine, il candidato di Reagire Includere Riciclare (Rir), Vitorino Silva (noto come Tino de Rans), 49 anni, non dovrebbe superare neanche la soglia dell'1 per cento.

Secondo quanto affermato da tutti i candidati in corsa per la presidenza in questa campagna elettorale è stato speso complessivamente 1 milione di euro con cifre che oscillano dai 16 mila ai 450 mila euro. L'attuale presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa, tenterà la riconferma con un bilancio elettorale di 25 mila euro. Il più “sobrio” sarò il candidato di “Reagire, Includere e Riciclare (Rir), Vitorino Silva con 16 mila euro. Il leader dell'Iniziativa Liberale, Tiago Mayan, ha annunciato una spesa di 40 mila euro, l'ex deputato del PS, Ana Gomes, ha raccolto 50 mila euro, mentre il candidato del partito di estrema destra Chega, Andre Ventura, prevede di investire 160 mila euro per assicurarsi il posto nel Palazzo di Belém (sede della presidenza della Repubblica). La candidata sostenuta dal Blocco Sinistra, Marisa Matias ha fissato una spesa di 256 mila euro, ben lontano dai 450 mila euro previsti dall' esponente di Coalizione democratica unitaria, Joao Ferreira. (Spm)
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