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Imprese: Fim Cisl su Betafence, c’è accordo, no a delocalizzazione

Roma, 02 mar 17:46 - (Agenzia Nova) - Dopo mesi di trattativa è stato finalmente raggiunto l’accordo tra le organizzazioni sindacali e la multinazionale inglese Praesidiad, controllata dal fondo Carlyle proprietaria della Betafence di Tortoreto in Abruzzo che produce recinzioni metalliche e sistemi di sicurezza esportati in tutto il mondo, in cui lavorano oltre 150 lavoratori che sommati all’indotto arrivano circa a 250: la multinazionale belga aveva annunciato nel luglio del 2020 la delocalizzazione della produzione in Polona e la chiusura del sito. Così in una nota congiunta il segretario generale Fim Cisl, Roberto Benaglia, e il segretario Fim Cisl Teramo Marco Boccanera. “Dopo mesi di lotta in questi giorni è stato raggiunto un accordo che ridà serenità e una prospettiva sul futuro alle famiglie delle lavoratrici e lavoratori del sito della Val Vibrata”, hanno detto, aggiungendo che l’intesa ha permesso di raggiungere tre obiettivi. “Togliere dal tavolo la delocalizzazione da parte della proprietà del sito abruzzese, e quindi la chiusura; scongiurato lo spettro dei licenziamenti alla fine del blocco il 31 marzo prossimo e in ultimo, la garanzia di lavoro data dalla firma del contratto di solidarietà per 12 mesi, a partire dal mese di luglio di quest’anno, con l’impegno da parte dell’azienda ad integrare economicamente ad ogni lavoratore la perdita salariale dovuta all’attuazione del contratto di solidarietà”, continuano. “Ci aspettiamo ora un rilancio dell’azienda con investimenti che permettano di guardare con speranza al futuro e una maggiore attenzione da parte della politica verso queste importanti realtà industriali presenti in Abruzzo e in tutto il Centro e Mezzogiorno del Paese che sono la spina dorsale della nostra economia”, concludono. (Com)
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