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Messico: Pemex, 2020 con perdite in aumento ma crescono produzione e utili quarto trimestre

Città del Messico, 26 feb 19:54 - (Agenzia Nova) - La compagnia petrolifera messicana Pemex (Petroleos méxicanos) ha registrato nel 2020 perdite operative pari all'equivalente di quasi 19 miliardi di euro, un passivo del 38,2 per cento superiore a quello registrato nel 2019. Un calo reso però meno profondo dall'attivo netto di 4,9 miliardi di euro registrato nel quarto trimestre del 2020, si legge nel rapporto presentato oggi ai media: un dato di riguardo, soprattutto se messo a confronto con la perdita di 6,7 miliardi di euro battuta nel periodo ottobre-dicembre del 2019. Si tratta inoltre del secondo trimestre consecutivo in attivo, sottolinea il direttore generale dell'impresa, Octavio Romero, ricordando che un risultato simile non si otteneva da oltre quattro anni.

Il "2020 è stato un anno di grande complessità per l'umanità. Per l'industria petrolifera, la pandemia della Covid-19 è stata causa della crisi più severa di tutta la storia. Pemex non è stata estranea a questa situazione, trovandosi ad affrontare il momento peggiore di sempre", ha detto Romero in conferenza stampa. La produzione totale di greggio nel 2020 si è attestata a una media di 1,7 milioni di barili al giorno, in aumento dello 0,2 per cento sull'esercizio precedente. Senza la sforbiciata imposta dall'accordo "Opec+" per il rialzo dei prezzi, la produzione avrebbe raggiunto la media quotidiana di 1,73 milioni di barili. Si tratta ad ogni modo di una prima inversione di tendenza dopo quindici anni di cadute consecutive nella produzione

L'azienda riconduce il calo delle entrate, in buona parte, al crollo delle vendite interne di benzine e diesel nell'arco dell'intero anno. Ad aprile e maggio, nei primi mesi caldi dell'emergenza sanitaria, le vendite sono cadute rispettivamente del 36 e del 37 per cento. Stando alle cifre preliminari, Pemex ha ottenuto un calo del 20,7 per cento nei costi di estrazione del petrolio, passati dai 14,06 dollari al barile del 2019 agli 11,15 dollari al barile del 2020. Al tempo stesso, il dirigente ha sottolineato l'importanza del contributo fiscale che la compagnia ha garantito all'erario: 23,6 miliardi di euro in tutto l'anno, cifra che rende la Pemex il principale contributore delle casse pubbliche messicane.

Al tempo stesso il governo ha garantito alla Pemex 1,8 miliardi di euro. Risultati che rispondono al progetto annunciato da tempo dal presidente Andres Manuel Lopez Obrador: aggiustare i costi dell'azienda anche attraverso un ampio repulisti delle possibili trame di corruzione, garantire sostenibilità finanziaria e incrementarne la capacità produttiva per tornare a renderla autentico motore dell'economia messicana. Una strategia che si coniuga con le critiche alla riforma energetica voluta dall'ex presidente Enrique Pena Nieto, legge che apriva il comparto alla partecipazione dei privati e degli stranieri, rompendo decenni di monopolio statale. Oggi Pemex rappresenta il 98,8 per cento di produzione di greggio del Messico. (Mec)
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