MYANMAR

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Myanmar: Brighi (Italia-Birmania Insieme), serve impegno italiano per una risposta decisa dell'Ue

Roma, 02 mar 11:34 - (Agenzia Nova) - Cecilia Brighi, segretaria generale dell'associazione "Italia-Birmania Insieme", ha fatto appello al parlamento e al governo italiani, affinché "l'Unione europea e le associazioni internazionali non riconoscano i rappresentante della giunta militare birmana all'Onu e nei vari Paesi, perché ci sia un embargo generale alle importazioni delle armi, perché si ritirino le credenziali degli addetti militari e si tutelino quegli ambasciatori, come l'ambasciatrice birmana in Italia, che hanno preso posizione contro il golpe militare". Brighi ha partecipato oggi a un'audizione informale della commissione Affari esteri della Camera dei deputati sul Myanmar, cui ha preso parte in videoconferenza anche il presidente della Confederazione sindacale birmana (Ctum), Maung Maung. Brighi ha ricordato che l'Assemblea generale delle Nazioni unite ha preso una decisione importante, convocando una sessione speciale la settimana scorsa; si è detta invece contraria ad attendere i tentativi di mediazione dell'Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (Asean). L'organizzazione regionale si è dimostrata "una struttura purtroppo ancora oggi debole" sul piano politico, come si evince "dagli interventi dei rappresentanti dei Paesi membri all'Assemblea generale Onu di venerdì scorso". (segue) (Res)
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