BREXIT

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Brexit: Coldiretti, storico crollo del 38,3 per cento export made in Italy nel Regno Unito

Roma, 26 feb 11:28 - (Agenzia Nova) - Storico crollo del 38,3 per cento delle esportazioni made in Italy nel Regno Unito nel mese successivo alla Brexit per effetto degli ostacoli burocratici ed amministratici che frenano gli scambi commerciali. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nel mese di gennaio 2021, il primo dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. I prodotti italiani più esportati in Gran Bretagna – sottolinea in una nota la Coldiretti - sono nell’ordine gli alimentari, i mezzi di trasporto, l’abbigliamento, i macchinari ed apparecchi e metalli che pagano un conto salato alla Brexit, ma a diminuire sono anche le importazioni in Italia dal Regno Unito che si riducono addirittura del 70,3 per cento e riguardano soprattutto mezzi di trasporto, prodotti chimici e macchinari ed apparecchi. Le difficoltà negli scambi commerciali con il Regno Unito – continua la Coldiretti – mettono in pericolo 3,4 miliardi di esportazioni agroalimentari made in Italy dello scorso anno con il Regno Unito, che si classifica al quarto posto tra i partner commerciali dell'Italia per cibo e bevande dopo Germania, Francia e Stati Uniti. Dopo il vino, con il prosecco in testa, al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti nel Regno Unito ci sono, continua la Coldiretti, i derivati del pomodoro, ma rilevante è anche il ruolo della pasta, dei formaggi, salumi e dell’olio d’oliva e il flusso di Grana Padano e Parmigiano Reggiano. Una voce dell’export importante che, sostiene la Coldiretti, rischia di essere messo a rischio dalle tensioni alle frontiere che possono trasformarsi in ritardi, particolarmente dannosi soprattutto per i prodotti deperibili come gli alimentari. (segue) (Com)
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