LIBIA

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Libia: guida Esercito e stop milizie, i nodi da sciogliere per il nuovo governo

Tripoli, 02 mar 09:42 - (Agenzia Nova) - Il dossier delle forze armate e delle milizie nel nuovo governo unitario in Libia resta uno dei principali nodi da sciogliere nell’ingarbugliata crisi libica. Il presidente designato del Consiglio di presidenza libico, Mohammed Menfi, ha affermato che "tutti in Libia sono d'accordo sul fatto che il problema di unificare l'esercito e di liberarsi delle milizie e dei mercenari sia uno dei dossier più complicati che la nuova autorità deve affrontare”. Parole che seguono le dichiarazioni al vetriolo di Khaled al Mahjoub, uno dei portavoce del generale Khalifa Haftar, comandante dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) e uomo forte della Cirenaica: “La guida dell'esercito verrà consegnata solo a un presidente democraticamente eletto dal popolo”, ha detto Al Mahjoub sabato scorso, 27 febbraio. Vale la pena ricordare che Menfi, non ancora ufficialmente entrato in carica, è stato nominato dal Foro di dialogo politico di Gienvra per traghettare il Paese alle elezioni che si terranno il 24 dicembre prossimo. Le parole del portavoce di Haftar, di fatto, rappresentano fa una parte uno sgarbo a Menfi e dall’altra un modo per aumentare le pressioni mentre il parlamento si appresta a votare al fiducia al nuovo governo unitario in una sessione prevista l’8 marzo a Sirte, città “neutrale” (ma sotto il controllo del generale della Cirenaica) a metà strada fra Tripoli e Bengasi. (segue) (Lit)
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