ISRAELE

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Israele: per Netanyahu Iran dietro attacco nave nel Golfo dell’Oman, aviazione colpisce Damasco (4)

Gerusalemme, 01 mar 12:20 - (Agenzia Nova) - L'establishment della difesa israeliano da tempo teme che l'Iran avrebbe aperto un nuovo fronte contro Israele in mare. Funzionari della difesa hanno avvertito negli ultimi anni - ha evidenziato domenica il quotidiano "Haaretz" - che ciò potrebbe minacciare la libertà di navigazione nel Golfo Persico, danneggiando gravemente l'economia israeliana, in parte tagliando le importazioni. Lo stretto di Bab al-Mandab, che separa l'Asia dall'Africa lo Stretto di Hormuz, che separa il Golfo Persico dal Golfo di Oman e il Canale di Suez sono tre dei passaggi marittimi più importanti del mondo. Circa il 20 per cento del commercio mondiale di petrolio passa attraverso i tre punti, che servono anche come rotta di transito dall'Asia e dall'Africa al Mar Mediterraneo e all'Europa. Per Israele, qualsiasi minaccia al suo traffico marittimo attraverso questi corsi d'acqua è strategica, dal momento che il 90 per cento delle importazioni ed esportazioni israeliane passa per mare. In particolare, il 12 per cento delle sue importazioni transita da Bab al-Mandab. Il valore annuo di queste importazioni supera i 15 miliardi di dollari. Se il Golfo Persico diventasse un luogo di attacchi iraniani contro Israele - evidenzia "Haaretz" - le compagnie di navigazione potrebbero iniziare a rifiutarsi di servire Israele, o per paura di essere attaccati o perché i tassi di assicurazione per le navi e il loro carico in arrivo in Israele salirebbero a dismisura. Questo scenario porterebbe anche a un aumento del prezzo dei prodotti per i consumatori israeliani. (Res)
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