SPECIALE SCUOLA

 
 

Speciale scuola: Usb Lombardia, nel piano regionale la scuola non è prioritaria

Milano, 01 mar 15:00 - (Agenzia Nova) - L'Unione Sindacale di Base della Lombardia dichiara in una nota: "Il piano vaccinale, che finalmente sembra stia partendo in Lombardia, con un ritardo notevolissimo rispetto ad altre regioni del paese, nonostante la gravità della situazione contagi in regione, non contempla la fase prioritaria per il personale scolastico. Le indicazioni del Ministero della Salute sono di avviare una fase parallela a quella della campagna vaccinale per le persone dagli 80 anni, che includa gli insegnanti e il personale scolastico. Il presidente Fontana e l’assessore Moratti, invece, non hanno tenuto in alcun conto questa indicazione". "Con Brescia e Bergamo in gravi difficoltà, con le altre province pronte che passano da lunedì in zona arancione, con dieci comuni dell’hinterland milanese e non solo che rischiano la zona rossa, con una diffusione altissima delle varianti, a partire da quella inglese, che sembra colpire più facilmente la popolazione in età scolare, l’assessorato alla salute ignora colpevolmente le lavoratrici e i lavoratori a rischio perché in contatto costante con bambini e ragazzi - prosegue l'Usb nella nota - Dai nidi alle scuole superiori, lo sconcerto è massimo. Insegnanti e personale scolastico vogliono potere svolgere con serenità il proprio lavoro, recarsi a scuola, stare con alunni e studenti. Invece, in diversi comuni si è già costretti a tornare alla Didattica a Distanza, con il suo portato fallimentare. Tutti i lavoratori della scuola hanno diritto a potere accedere volontariamente alla campagna vaccinale con priorità e la regione Lombardia non può negare questo diritto". "Usb è pronta alla mobilitazione - annuncia la nota - perché il presidente Fontana e l’assessore Moratti, che ci preme ricordare è stata anche ministro dell’istruzione (ma gli ex ministri dell’istruzione lombardi sono prodighi in mala gestione dell’amministrazione locale), rimettano mano al piano vaccinale regionale, accogliendo le indicazioni nazionali e avviando la campagna di vaccinazione per gli educatori dei nidi e delle scuole dell’infanzia, per i docenti della scuola statale e per tutto il personale scolastico. Vogliamo una scuola in presenza e sicura. Solo così è Scuola". (Com)
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