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Speciale difesa: Siria, con attacco ad Albu Kamal Usa lanciano un messaggio a milizie sciite irachene e a Teheran

Roma, 01 mar 13:30 - (Agenzia Nova) - Il raid aereo lanciato questa notte dagli Stati Uniti nel governatorato di Deir ez-Zor, nell’est della Siria, apre nuovi scenari sul ruolo di Washington nella regione. Il raid è stato il primo dell’amministrazione statunitense guidata da Joe Biden e ha provocato 22 morti fra esponenti delle Unità di mobilitazione popolare (Pmu) e delle milizie di Hezbollah irachene, che controllano il confine tra Siria e Iraq. L'ultimo attacco degli Stati Uniti contro la regione di confine siriana è avvenuto alla fine del 2019, durante l’amministrazione di Donald Trump. Come affermato dal portavoce del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, John Kirby, gli attacchi aerei sono una risposta ai recenti lanci di razzi contro le forze Usa in Iraq, in particolare quelli del 15 febbraio contro la base della Coalizione internazionale a Erbil (nel Kurdistan iracheno) e del 20 febbraio contro la base militare di Balad a nord di Baghdad. “Il presidente Biden agirà per proteggere il personale americano e della coalizione internazionale. Al contempo, abbiamo agito in maniera deliberata, al fine di allentare la tensione nella Siria orientale e in Iraq", ha dichiarato Kirby. (Res)
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