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Russia: motivazioni sentenza Navalnyj, Cedu non può interferire su sentenze già in vigore

Mosca, 01 mar 08:40 - (Agenzia Nova) - La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) non ha il diritto di “interferire con le attività dei tribunali russi relativamente all’esecuzione di sentenze già entrate in vigore”. È quanto si legge nelle motivazioni pubblicate dal tribunale di Mosca in merito al rifiuto della richiesta della Cedu di scarcerare l’oppositore Aleksej Navalnyj, dopo la sentenza che ha commutato la sospensione della pena nel caso Yves Rocher in un periodo di detenzione effettivo da trascorrere in una colonia penale. Secondo il giudice che ha presieduto la corte, Dmitrij Balashov, non si è tenuto conto di questa richiesta perché la Cedu ha rivolto il ricorso non al tribunale, ma al governo della Federazione Russa, pertanto non è applicabile ai procedimenti giudiziari. Balashov ha detto che da Navalnyj e dai suoi avvocati sono state esposte "speculazioni infondate" secondo cui l'oppositore sarebbe stato incarcerato per motivi politici e che ci sono motivi di temere per la sua vita e per la sua salute nella struttura detentiva. Secondo il giudice, queste accuse sono di natura provvisoria e non sono supportate da "dati oggettivi". (segue) (Rum)
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