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Tunisia-Italia: caso rifiuti, stampa nordafricana “esulta” per la sentenza del Tar Campania

Tunisi, 10 feb 14:50 - (Agenzia Nova) - La stampa della Tunisia ha accolto oggi con estremo favore la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) della Campania sul caso dei rifiuti italiani esportati nel Paese nordafricano. La Sezione Quinta (Napoli) del Tar della Campania ha dichiarato ieri, 9 febbraio, “inammissibile per difetto assoluto di giurisdizione” il ricorso della società Sviluppo Risorse Ambientali (Sra) contro l’annullamento di una nota della Regione, emessa il 29 dicembre del 2020, che obbligava l’azienda a rimpatriare la spedizione transfrontaliera “IT020260” di 212 container di rifiuti stipati sulla banchina del porto di Sousse (Tunisia) dal giugno-luglio 2020. Si tratta in particolare di circa 12.000 tonnellate di rifiuti destinati all’azienda tunisina Soreplast per il trattamento e il recupero dei materiali. Secondo le autorità tunisine, tuttavia, i rifiuti esportati sarebbero del tipo “rifiuti urbani Y46” rispetto ai quali sussisteva il divieto di introduzione transfrontaliera secondo la Convenzione di Basilea, caratterizzandosi pertanto come rifiuti pericolosi.

Il sito web tunisino “Réalités” ha pubblicato un articolo della vicenda dal titolo: "Rifiuti italiani a Sousse: finalmente una vittoria per la Tunisia?" scrivendo: "Il caso della spazzatura italiana sganciata in Tunisia - al porto di Sousse - ha provocato un enorme scandalo. La reazione delle autorità tunisine è stata molto lenta, addirittura inesistente sotto molti aspetti. Tuttavia, il deputato di Ennahda, Oussama Saghir, annuncia, questo martedì 9 febbraio 2021, una piccola vittoria per il nostro Paese". Il sito web “Webdo”, da parte sua, ha scritto un articolo dal titolo "Scandalo rifiuti: la giustizia italiana dà ragione alla Tunisia". Il giornale online parla di “nuovo colpo di scena nel business italiano dei rifiuti. Con ogni probabilità la giustizia italiana ha condannato l'azienda che ha esportato questi rifiuti in Tunisia e le ha ordinato di rimpatriare questa immondizia". Il sito internet “Tunisie Numérique”, allo stesso modo, ha pubblicato un articolo "Tunisia: il segreto dei rifiuti italiani finalmente svelato", mentre l’emittente radiofonica “Mosaique Fm” ha titolato "Caso dei rifiuti d'Italia: la decisione del tribunale italiano", citando al riguardo le parole del deputato del collegio elettorale tunisino in Italia, Majdi Karbai.

La compagnia Sra, da parte sua, ha più volte chiesto di poter inviare i propri delegati per l'analisi dei rifiuti, lamentando il fatto che le autorità tunisine hanno aperto i container senza i loro rappresentanti e che ora l'integrità dei container sarebbe compromessa, asserendo che qualcuno ne avrebbe potuto manomettere il contenuto. “Combatteremo i nostri detrattori presso tutte le sedi legali, nazionali ed internazionali”, avevano fatto sapere i vertici dell’azienda in una conferenza stampa indetta nei giorni scorsi a Polla, in provincia di Salerno. “Si dipinge la Sra come la solita organizzazione criminale del Sud Italia che cerca di sbarcare il lunario inviando rifiuti di ogni genere in Africa. Una storia però che non corrisponde alla realtà ma soltanto alla pura fantasia, dettata tra l’altro dall’assenza di ogni minima prova che testi la veridicità di tali asserzioni”, aveva affermato l’amministratore delegato, Antonio Cancro. (Tut)
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