MYANMAR

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Myanmar: sale a nove bilancio morti in proteste contro golpe militare

Naypyidaw, 28 feb 11:07 - (Agenzia Nova) - Continua a salire il bilancio delle persone uccise dalla polizia nelle proteste in corso in Myanmar contro il golpe del primo febbraio, in quella che si sta rivelando come la giornata più sanguinosa dall’inizio delle manifestazioni. Secondo quanto riferisce il sito di informazione “Myanmar Now” un uomo è stato ucciso da un proiettile alla testa nella città di Mandalay, nel nord del paese, dove almeno altre cinque persone hanno riportato ferite da arma da fuoco. Secondo quanto riporta il sito di informazione “The Irrawaddy” a Bago, a nord-est di Yangon, almeno due persone sono state uccise dai proiettili della polizia e altre 15 sono rimaste ferite, mentre a Yangon la stessa testata riporta la morte di almeno tre persone, tra cui un’insegnante. In precedenza era stata denunciata la morte di almeno tre persone nella città di Dawei, nel sud-est del paese, dove almeno altre 40 persone sono rimaste ferite. In molte città i manifestanti hanno eretto barricate e indossano caschi e scudi artigianali per difendersi dalle cariche degli agenti. "Il Myanmar è un campo di battaglia", ha scritto su Twitter l'arcivescovo di Yangon, il cardinale Charles Bo. Nella giornata di ieri, secondo quanto denunciato dalla rete Movimento di disobbedienza civile del Myanmar, la polizia ha arrestato oltre 200 persone tra manifestanti e giornalisti. Arrestata anche la deputata Win Mya Mya, del partito Lega nazionale per la democrazia (Nld), a Mandalay, seconda città del paese. La notte del primo febbraio i vertici militari del Myanmar hanno preso il potere arrestando la consigliera di Stato Aung San Suu Kyi, il presidente Win Myint e i vertici della Nld. (segue) (Fim)
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