KOSOVO

 
 

Kosovo: fonti stampa, possibile accordo di governo tra Vetevendosje e Aak

Pristina, 27 feb 18:52 - (Agenzia Nova) - Un accordo tra il Movimento Vetevendosje di Albin Kurti e l'Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak) di Ramush Haradinaj, in cui il primo sarà il nuovo primo ministro e il secondo sarà presidente del Parlamento. Su questo scenario, di cui ha parlato nei giorni scorsi la stampa di Pristina, si è espresso per il portale d'informazione "Gazeta Express" l'ex ministro delle Infrastrutture Pal Lekaj. Il politico vicino all'ex premier Haradinaj ha smentito che ci sia un accordo tra le due parti, anche perché non ci può essere una nuova coalizione di governo fintanto che non verranno ufficializzati i risultati delle elezioni parlamentari per cui mancano ancora i dati del voto all'estero. Secondo Lekaj, l'incontro di ieri della presidenza dell'Aak è durato oltre tre ore ed è servito ad analizzare i risultati del partito alle ultime elezioni, "ma non è stato affrontato questo tipo di accordo" tra Movimento Vetevendosje e il partito di Haradinaj. "Credo che solo dopo la certificazione del risultato elettorale si possa parlare di questo tema", ha aggiunto.

La formazione della sinistra nazionalista, guidata da Albin Kurti, si è affermata nelle elezioni di domenica 14 febbraio ottenendo quasi il 48 per cento dei consensi e sfiorando così la maggioranza assoluta. Quella del Vetevendosje è la vittoria più ampia in termini numerici mai registrata in Kosovo, in quanto segna un risultato migliore del 45 per cento ottenuto dalla Lega democratica del Kosovo (Ldk) nel 2004 (prima dell’indipendenza). Il margine di oltre 30 i punti percentuali rispetto al secondo partito sancisce una vera e propria svolta per il Vetevendosje, relegando i partiti tradizionali ad un ruolo secondario. Da una parte l’Ldk, partito di governo uscente, che subisce la maggiore perdita di voti fermandosi al terzo posto poco sopra il 13 per cento. Ulteriore calo anche per l’altro storico schieramento politico del Paese, il Partito democratico del Kosovo (Pdk), che perde alcuni punti percentuali rispetto al voto del 2019 pur recuperando la seconda piazza con circa il 17 per cento dei voti.

A legittimare ancora di più la nuova vittoria del Vetevendosje è proprio il parallelo con le elezioni dell’ottobre 2019, già vinte dal partito di Kurti ma solo di una manciata di voti rispetto all’Ldk. Il Vetevendosje è riuscito infatti a riaffermare il ruolo di primo partito raddoppiando i consensi rispetto alle ultime elezioni, in quello che è stato definito da Kurti come “un referendum” per il futuro del Paese. La vittoria schiacciante del Vetevendosje è stata resa possibile grazie al contributo del bacino di voti portato dalla presidente ad interim Vjosa Osmani, la quale ha lasciato nella scorsa legislatura proprio il partito di centro destra Ldk per correre insieme all’ex premier Kurti nella "battaglia contro la corruzione" rappresentata nella loro visione dai partiti tradizionali. Il raddoppio dei consensi per il Vetevendosje è stato costruito sulle ceneri della legislatura appena conclusasi, quando il partito di Kurti era stato al governo ma solo per pochi mesi visto che l'Ldk aveva poi rotto l'accordo di coalizione trovando una maggioranza alternativa e un nuovo premier.

Ldk e Pdk hanno riconosciuto la vittoria del Vetevendosje, chiarendo al contempo che non sono pensabili coalizioni con il partito di Kurti. Altro partito ad entrare nel nuovo Parlamento di Pristina è l'Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak) dell'ex premier Ramush Haradinaj, che si è attestato attorno al 7,5 per cento dei consensi. Haradinaj ha dichiarato che i risultati del voto sono "in linea" con le aspettative della vigilia. L’Aak può in effetti essere soddisfatto del risultato in quanto è il quarto partito ad entrare in Parlamento, mentre tutti gli altri schieramenti politici sono rimasti fuori con l’eccezione della Lista serba e delle altre forze che rappresentano le minoranze nazionali (a cui spettano per Costituzione 20 seggi). Con il risultato delle elezioni il Movimento Vetevendosje manca per un soffio la maggioranza assoluta di 61 deputati, che gli avrebbe dato il diritto di governare da solo. (Alt)
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