VENEZUELA

 
 

Venezuela: ministra Esteri spagnola Gonzalez Laya, importante mantenere dialogo

Madrid, 26 feb 16:01 - (Agenzia Nova) - E' importante mantenere il dialogo ed i "ponti" costruiti con il Venezuela, ma per farlo "bisogna essere in due". Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri spagnola, Arancha Gonzalez Laya, nel corso di un'intervista a "Radio Caracol" nell'ambito della sua visita istituzionale in Colombia, pur ribadendo che la Spagna mantiene un "profondo disaccordo" su molte questioni con il governo del presidente, Nicolas Maduro. In merito al fatto che le autorità venezuelane potrebbero non aver gradito il suo viaggio in Colombia, durante il quale visiterà il confine con il Venezuela per conoscere sul campo la situazione dei migranti venezuelani, la ministra Gonzalez Laya ha dichiarato di aver spiegato "chiaramente" il contesto della stessa, volendo riconoscere il "grande gesto" del governo colombiano che recentemente ha concesso lo status di protezione temporanea per i migranti venezuelani, che permetterà loro di regolarizzare la loro situazione.

Per questo motivo la ministra degli Esteri spagnola ha voluto "rendere visibile" questi sforzi recandosi personalmente al confine di Cucuta. "La solidarietà della Colombia è aumentata e la solidarietà internazionale deve aumentare", ha evidenziato la ministra spagnola in riferimento alla conferenza dei donatori per il Venezuela che quest'anno sarà guidata dal Canada. Gonalez Laya ha poi aggiunto che la sua visita ha l'obiettivo di rafforzare le relazioni tra Spagna e Colombia in un mondo post-pandemico, stimolare le economie di entrambe le nazioni e sostenere gli sforzi colombiani nel processo di pace, nonostante alcune "ombre" che sono, tuttavia, "normali" in processi di questo tipo.

La visita della ministra spagnola in Colombia si svolge in un momento di massima tensione tra Venezuela e Unione europea. Ieri, su iniziativa dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borell, il Consiglio Ue ha convenuto che il capo della missione diplomatica della Repubblica del Venezuela presso l'Unione europea venga dichiarato persona non grata. E' quanto si legge in una nota del Consiglio europeo. "Questa misura è una risposta alla decisione del governo venezuelano di dichiarare persona non grata il capo della delegazione dell'Ue in Venezuela. L'Ue considera questa dichiarazione del tutto ingiustificata e contraria all'obiettivo dell'Ue di sviluppare relazioni e creare partenariati nei Paesi terzi", si legge nella nota del Consiglio Ue.

La misura segue la decisone del governo di Nicolas Maduro, arrivata il 24 febbraio, di dichiarare persona non grata l’ambasciatore dell’Ue nel paese, Isabel Brilhante Pedrosa, dando all’inviata Ue 72 ore per lasciare il paese. La mossa, annunciata dal ministro degli esteri Jorge Arreaza, arrivava a sua volta in risposta alle recenti sanzioni annunciate da Bruxelles nei confronti di 19 alti funzionari per presunte violazioni dei diritti umani. Il provvedimento era stato richiesto dai deputati dell’Assemblea nazionale, a maggioranza chavista, secondo cui l’Ue agisce in Venezuela in forma “arrogante, imperialista e neocolonialista”.

Lo scorso 22 febbraio il Consiglio Affari esteri ha aggiunto 19 alti funzionari venezuelani all'elenco delle persone soggette a sanzioni. La decisione fa seguito alle conclusioni dello scorso Consiglio, il 25 gennaio, che indicavano che l'Ue era pronta ad adottare ulteriori misure restrittive mirate, alla luce del deterioramento della situazione in Venezuela dopo le elezioni del dicembre 2020. Le persone aggiunte alla lista sono responsabili, in particolare, di minare i diritti elettorali delle opposizioni e il funzionamento democratico dell'Assemblea nazionale, nonché di gravi violazioni dei diritti umani e limitazioni delle libertà fondamentali.

La decisione porta a 55 il numero totale di persone soggette a sanzioni, che includono divieti di viaggio e congelamento dei beni. Queste misure mirate sono progettate per scongiurare effetti umanitari negativi o conseguenze indesiderate per la popolazione venezuelana e possono essere revocate. Il Consiglio ha spiegato che l'Ue continuerà a impegnarsi e a collaborare con tutte le parti interessate in Venezuela per promuovere il dialogo pacifico e una soluzione democratica e sostenibile alle crisi nel Paese. L'Ue ha introdotto misure restrittive nei confronti del Venezuela nel novembre 2017. Queste includono un embargo sulle armi e sulle attrezzature per la repressione interna e l'imposizione di divieti di viaggio e congelamento dei beni per le persone inserite nella lista. (Spm)
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