ARMENIA

 
 

Armenia: presidente Sarkissian respinge richiesta dimissioni capo di Stato maggiore

Erevan, 27 feb 15:53 - (Agenzia Nova) - Il presidente dell'Armenia Armen Sarkissian non ha approvato la richiesta del primo ministro Nikol Pashinyan per le dimissioni del capo di Stato maggiore Onik Gasparyan. E' quanto riferisce una nota della presidenza armena. "Il presidente della Repubblica, nell'ambito dei suoi poteri costituzionali, ha respinto la bozza di decreto con obiezioni", si legge nella nota della presidenza armena secondo cui la bozza di decreto per la rimozione di Gasparyan andrebbe "contro la Costituzione" in quanto è stata redatta "generalizzando opinioni di giuristi ed esperti". Sarkissian, secondo quanto sottolinea la nota, non sostiene nessun aspetto della situazione che si sta creando e nella sua decisione è stato guidato solamente "dall'interesse nazionale". "Senza dubbio le forze armate dovrebbero rimanere neutrali sulle questioni politiche. E' evidente che, a causa della guerra, il personale delle forze armate ha bisogno del sostegno e dell'attenzione di tutti quanto mai prima", ha dichiarato il capo dello Stato armeno. Secondo Sarkissian, l'attuale situazione "senza precedenti" nel Paese dovrebbe essere risolta tramite "decisioni comprensive" piuttosto che con "rimpasti individuali" nei comandi delle Forze armate.

Secondo quanto affermato ieri dal leader dell'opposizione unita dell'Armenia, Vazgen Manukyan, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan perderà il controllo sulle forze di sicurezza se non riuscirà a rimuovere dall’incarico il capo di Stato maggiore delle Forze armate. "Se non riesce a estromettere Onik Gasparyan perderà il controllo di tutte le strutture di potere. Ciò significa che neanche una singola istituzione gli obbedirà", ha detto Manukyan. Secondo l’ex premier, se Pashinyan riuscirà invece a rimuovere dall’incarico il capo di Stato maggiore è logico che "l'esercito si rimetterà in piedi". "Stanno iniziando i giorni decisivi in Armenia. Sono sicuro che l'esercito si rimetterà in piedi. Se non lo farà, allora dobbiamo rimetterlo in piedi noi. In questi pochi giorni, si decide tutto il destino della nostra lotta. E in entrambi i casi vedo la sconfitta di Nikol Pashinyan", ha detto Manukyan.

Il presidente armeno Sarkissian ha visitato ieri la sede dello Stato maggiore delle Forze armate per incontrare il suo generale, Gasparyan. Una nuova ondata di proteste in Armenia è stata provocata dallo scontro fra i vertici militari e il governo in seguito alle dichiarazioni di Pashinyan sul mancato funzionamento dei sistemi missilistici Iskander durante il conflitto contro l’Azerbaigian dello scorso anno. Lo Stato maggiore della Difesa ha chiesto le dimissioni di Pashinyan che ha giudicato tale mossa come un tentato golpe, ha disposto l’estromissione di Gasparyan e ha indetto una manifestazione nel centro di Erevan. Durante un discorso alla nazione pronunciato da Piazza della Repubblica il premier armeno ha ribadito che non intende lasciare la guida del Paese e ha ordinato ai militari di rispettare le loro prerogative, senza farsi coinvolgere in attività politiche che non sono di loro competenza. (Res)
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