Interni - Sanità

 
 

Il Cts chiede a Draghi massima prudenza ma "la situazione non è da catastrofe imminente"

Roma, 23 feb 21:03 - (Agenzia Nova) - Il Comitato tecnico scientifico ha chiesto "massima prudenza" al governo pur non avendo delineato un quadro catastrofico per il Paese. A palazzo Chigi il presidente del Consiglio, Mario Draghi ha incontrato i ministri interessati, tra cui quelli di Salute e Affari regionali e Autonomie, Roberto Speranza e Mariastella Gelmini. Di riaperture delle attività commerciali "se ne riparlerà in un'altra occasione, non ne abbiamo parlato questa sera. Venerdì ci sarà la nuova fotografia della situazione" da parte della cabina di regia, e dopo "si vedrà" cosa fare. Ma comunque "si tratta di valutazioni da prendere di volta in volta". Così il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo, lasciando palazzo Chigi.

"Da un punto di vista scientifico dobbiamo essere prudenti, ma la situazione che abbiamo descritto non è da catastrofe imminente. Vediamo come evolve la pandemia. Il presidente Draghi è estremamente preciso e puntale, ascolta" ha aggiunto ancora. Intanto, in attesa del monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità, si terranno domani pomeriggio, alle ore 17 le comunicazioni del ministro Speranza.

E' necessario "trovare i protocolli per garantire la sicurezza delle persone, la salute dei cittadini, ma anche la possibilità per il settore della ristorazione di ripartire", ha affermato nel pomeriggio il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, che ha ricordato come nelle settimane conclusive "della mia esperienza al ministero dello Sviluppo economico, con il Comitato tecnico scientifico del ministero della Salute (Cts), stavamo lavorando a protocollo per consentire una riapertura del settore della ristorazione". "E' un tema che conosco bene" quello dell'impatto della pandemia sulla ristorazione - ha detto Patuanelli -. Il principio di precauzione deve comunque guidarci".

E sul pressing sulle riaperture dei ristoranti anche di sera è intervenuto il leader della lega, Matteo Salvini, che a seguito dell'incontro con il presidente del Consiglio ha affermato: "Con il capo dell’esecutivo si è parlato di "riaperture, salute e lavoro". Dello stesso parere anche Stefano Bonaccini, governatore dell'Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni che ha dichiarato: "La cosa che ha detto Salvini sui ristoranti aperti anche la sera, laddove non ci siano troppi rischi di contagio, è ragionevole, con controlli più serrati". (Rin)
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