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Uruguay: Covid, confermato inizio programma vaccinazione dal 1 marzo

Montevideo, 26 feb 17:10 - (Agenzia Nova) - Il governo dell'Uruguay, Luis Lacalle Pou, ha confermato l'inizio ufficiale del programma di immunizzazione del personale sanitario e della popolazione contro il Covid-19 a partire dal 1 marzo. A permettere l'avvio del piano di vaccinazione è stato l'arrivo nel paese sudamericano nella notte di ieri del primo lotto di 192 mila dosi del vaccino del laboratorio cinese Sinovac. L'approvvigionamento proseguirà in modo scaglionato fino alla fine di aprile. Tra l'8 marzo ed il 26 aprile è stato concordato l'arrivo di 460 mila dosi dal laboratorio statunitense Pfizer, mentre altre 1,5 milioni di dosi Sinovac giungeranno nel paese il 15 marzo. Lacalle Pou ha sottolineato che grazie a questo cronoprogramma "non ci saranno tempi morti" e che il piano di vaccinazione potrà avanzare ad un ritmo di circa "30 mila applicazioni al giorno sei giorni alla settimana". Il ministro dei Trasporti dell'Uruguay, Luis Alberto Heber, ha assicurato che "in breve tempo l'Uruguay sarà uno dei pochi paesi al mondo ad aver vaccinato la popolazione".

I primissimi a ricevere il vaccino, prima ancora dell'inizio del piano, nei giorni tra il 27 ed il 28 febbraio, saranno gli stessi operatori del sistema sanitario incaricati del somministro. Il cronoprogramma inizia ufficialmente il primo marzo con l'applicazione del vaccino Sinovac al personale del sistema educativo, delle forze di sicurezza, dei pompieri e delle forze armate. L'immunizzazione del personale del sistema sanitario, al quale verranno riservate le dosi del vaccino statunitense, inizierà a partire dall'8 marzo contestualmente all'arrivo nel paese del primo lotto. Il governo punta anche sulla fornitura di 3,3 milioni di dosi prodotte da Oxford-AstraZeneca attraverso il meccanismo Covax, ma lo stesso Lacalle Pou ha affermato che non è ancora confermata la data di consegna.

Con 55.695 casi di contagio e 595 morti, l'Uruguay continua ad essere uno dei paesi in cui la pandemia risulta essere più sotto controllo. Il governo dell'Uruguay ha deciso di riaprire parzialmente le sue frontiere a partire dal 1 febbraio dopo la chiusura totale che era stata decretata a partire dal 20 dicembre fino al 6 gennaio dapprima e poi prorogata fino a tutto il 31 gennaio. La decisione, afferma il governo, è stata presa considerando che, grazie alle misure adottate in precedenza, non si è raggiunto il picco di casi critici che si temeva. Le autorità sanitarie dell'Uruguay hanno confermato ad inizio febbraio il rilevamento nel paese dei primi cinque casi della variante brasiliana del virus Sars-CoV-2 denominata P.2. I cinque casi sono tutti relativi a persone residenti nei dipartimenti provinciali di Artigas, Rocha e Rivera, al confine con il Brasile. Il ministro della Salute, Daniel Salinas, ha sottolineato che la presenza di una frontiera di oltre 700 chilometri con il Brasile renderà la nuova variante come "un fattore importante" di cui tenere conto a livello epidemiologico. (Abu)
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