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Iraq: risultato elezioni apre a un governo di larghe intese, ma le divisioni restano (8)

Baghdad , 18 mag 2018 17:40 - (Agenzia Nova) - La vittoria di Sairoon è destinata a riflettersi anche sulle relazioni internazionali dell’Iraq e su equilibri regionali critici a causa del confronto sempre più teso tra Stati Uniti e Iran, i principali alleati di Baghdad. A differenza di Abadi, che ha tentato con successo di mantenere relazioni positive sia con Washington sia con Teheran, Al Sadr ha osteggiato tanto gli Usa quanto la Repubblica islamica. Il leader religioso sciita iracheno ha spesso criticato l’Iran, accusandolo di ingerenza negli affari dell’Iraq. In tale contesto, assume particolare significato la visita compiuta nell’agosto del 2017 da Al Sadr in Arabia Saudita, storico alleato degli Stati Uniti e principale antagonista dell’Iran in Medio Oriente. Altrettanto significativo appare l’incontro tra il generale Qassem Soleimani, comandante della Forza Qods delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniane, e Al Sadr avvenuto a Baghdad il 16 maggio scorso. A Teheran vi è infatti preoccupazione per le possibili conseguenze delle elezioni irachene, in particolare perché Al Sadr, che ha affermato di non voler ricoprire alcun incarico di governo, ha escluso da un’ipotetica alleanza con al Sairoon le coalizioni sciite più vicine all’Iran, Fatah e Dawlat al Qanun. (segue) (Irb)
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