DIFESA

 
 

Difesa: generale Serino nuovo capo di Stato maggiore dell’Esercito

Roma, 26 feb 14:33 - (Agenzia Nova) - Il generale di corpo d'armata Pietro Serino ha raccolto oggi il testimone dal generale di corpo d'armata Salvatore Farina nell'incarico di Capo di Stato maggiore dell'Esercito. Secondo quanto riferisce un comunicato stampa dell’Esercito, la cerimonia del passaggio di consegne si è svolta questa mattina nel cortile d'onore di Palazzo Esercito, nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto e contenimento da Covid-19. La cerimonia ha iniziata con l'omaggio al sacello del Milite ignoto con la deposizione di una corona d'alloro all'Altare della patria, segno di deferente ricordo dei caduti di tutte le guerre. Il passaggio della Bandiera di guerra dell'Esercito tra il generale Serino e Farina ha sancito ufficialmente l'avvicendamento del capo di Stato maggiore dell'Esercito alla presenza del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, del presidente della quarta Commissione permanente (Difesa) al Senato, Roberta Pinotti, del presidente della quarta Commissione permanente (Difesa) alla Camera, Gianluca Rizzo, del capo di Stato maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli e tante altre autorità militari, civili e religiose.

Dopo aver ringraziato tutti i convenuti, in particolare il ministro della Difesa ed il capo di Stato maggiore della Difesa per aver sostenuto e accolto sempre le proposte della Forza armata, il generale Farina, al termine della sua lunga carriera, ha rivolto il proprio pensiero a tutte le donne e gli uomini dell'Esercito: "È solo grazie a voi, comandanti, sottufficiali, graduati, volontari di truppa e personale civile, se l'Esercito riesce ad assolvere pienamente i tanti compiti assegnati. Siete gli indiscussi protagonisti. Compiti che vengono assolti nonostante la pandemia Covid-19 che ha visto l'Esercito – naturalmente, insieme alle altre Forze armate e istituzioni del Paese – sempre pronto, rilevante e capace, ed è per questo che sono veramente grato a tutte le donne e gli uomini dell'Esercito, i quali sono sempre impegnati al servizio del Paese e dei nostri concittadini, operando con la gente e tra la gente, tanto in Patria quanto al di fuori dei confini nazionali. Grazie di cuore! Ho visto in questi anni un'istituzione sana, capace e pronta, che ha consolidato di giorno in giorno i tre pilastri fondamentali che sono le strutture portanti dell'Esercito: la continuità nei valori e nelle tradizioni, la coesione e il cambiamento. Quando capiterà l'occasione di incontrarvi un domani sarò lieto di sentirvi dire: ‘Noi ci siamo sempre’. Io risponderò: ‘di più, insieme!’".

Da parte sua il generale Serino ha rivolto un primo pensiero alla Bandiera di guerra dell'Esercito, custode dei valori che da sempre guidano gli appartenenti alla Forza armata, ai caduti e ai commilitoni feriti nell'adempimento del dovere: "Mi accingo ad affrontare questo mio mandato consapevole dell'impegno che esso comporta e convinto sostenitore del ruolo che l'Esercito deve svolgere all'interno di un sistema interforze operativamente e strutturalmente integrato e coeso... che rappresenta l'unica risposta efficace alle complesse sfide che il Paese si trova ad affrontare oggi a ancor più affronterà domani". Ringraziando il generale Farina per quanto ha fatto nei trascorsi 3 anni alla guida dell'Esercito, si è a lui rivolto con queste parole: "Non è la prima volta, caro Salvatore, che raccolgo la tua eredità e conosco bene il valore del tuo lavoro, del tuo impegno e della tua dedizione". "Noi, uomini e donne dell'Esercito", ha concluso il nuovo capo di Sme, "siamo e dobbiamo sentirci simbolo e sostanza della nostra Democrazia. Noi siamo l'Esercito dei cittadini, l'Esercito degli italiani".

Il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, nel ringraziare il generale Farina per la preziosa collaborazione improntata costantemente alla ricerca di sinergie e collaborazioni in ottica interforze, ha evidenziato: "L'Esercito, operando al fianco delle altre Forze Armate, ha messo a disposizione del sistema sanitario nazionale le proprie eccellenze, la propria capacità organizzativa, le proprie strutture, know-how e professionalità". Rivolgendosi al generale Serino, Vecciarelli ha sottolineato la delicatezza dell'incarico assunto in un periodo pieno di sfide nel quale "il Paese ha bisogno della professionalità, della dedizione e del senso del dovere che contraddistinguono l'Esercito e le Forze armate".

A seguire, nel suo intervento, il ministro Guerini ha dichiarato. "È per me un grande onore presiedere questo avvicendamento al vertice di una Istituzione che, insieme alle altre componenti del Dicastero, rappresenta un vero e proprio pilastro nell'architettura della difesa nazionale, oltreché una componente di assoluto rilievo nel quadro del contributo che il nostro Paese garantisce alla sicurezza internazionale, nel quadro delle missioni che ci vedono impegnati all'estero". Rivolgendosi in particolare al generale Farina, il ministro ha aggiunto: "Alla guida della Forza armata lei ha vissuto, insieme alle sue donne e ai suoi uomini, anni intensi, di cambiamenti profondi, di scelte lungimiranti, al passo con i tempi, che ha compiuto sempre con genuina e sincera dedizione, intelligenza e senso del dovere, al servizio del Paese, ispirate ai principi di trasparenza e apertura all'integrazione interforze, al fine di implementare il processo di trasformazione dello strumento militare terrestre. Scelte che hanno consentito all'Esercito di confermarsi quale risorsa preziosissima per la Difesa, fondamentale per la sicurezza del Paese e per il contributo fornito alla stabilità internazionale". Guerini ha infine concluso: "Sono convinto che il generale Serino, al quale desidero rivolgermi, saprà continuare sulla strada tracciata, proiettando l'Esercito verso sempre maggiori successi e soddisfazioni. Lei oggi assume la guida dell'Esercito in un periodo storico nel quale, come sappiamo bene, sono maturati profondi mutamenti nella nostra società e negli scenari internazionali, in cui bisogna confrontarsi con sempre nuove sfide e rischi emergenti. Un contesto segnato, nel contempo, da importanti risultati raggiunti nella direzione di una sempre maggiore cooperazione tra Stati, sia nell'ambito dell'Unione, sia in ambito Nato, in cui il nostro Paese di è conquistato una posizione di assoluta centralità e credibilità". (Com)
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