CONGO-KINSHASA

 
 

Congo-Kinshasa: Pacifico (Misto), Di Maio imbarazzante, attacco predoni è tesi ingenua

Roma, 26 feb 14:26 - (Agenzia Nova) - "Cui prodest, direbbero i latini". Così esordisce in una nota la senatrice Marinella Pacifico del gruppo Misto di palazzo Madama. "A chi giova l’eliminazione dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci? Il ministro degli Esteri Di Maio nella sua informativa spiegava le modalità dell’esecuzione, in alcun passaggi francamente imbarazzante. Imbarazzante perché nella sua informativa, riteneva quasi ineludibile la tragica fine dei due rappresentanti dello Stato italiano e dell’autista congolese impiegato per l’Italia. Imbarazzante per la pochezza con cui non riusciva a stabilire un punto focale, ovvero se i nostri servizi di sicurezza esterna, l’Aise, abbiano o meno segnalato la pericolosità di gruppi paramilitari o terroristici operanti in quella regione. Imbarazzante - prosegue - perché non è riuscito a spiegare il rapporto, troppe volte innaturale, fra i cosiddetti ranger e gruppi di ribelli o terroristi. Imbarazzante, perché non ha spiegato le linee guida impartite dalla Farnesina, come atto dovuto, in teatri particolarmente impegnativi".

"Del resto - continua Pacifico - sembra sempre più 'anarchica' la situazione delle rappresentanze diplomatiche in America del Sud, in Medio Oriente e infine in Africa. Derubricare il tutto come un attacco ordito da predoni o banditi generici, appare una tesi frettolosa, ingenua, ma addirittura pericolosa. In un siffatto scenario non imporre misure di protezione adeguate, risulta perlomeno scellerato ed a nulla può trovare giustificazione lo scarico di responsabilità su altre organizzazioni sovranazionali, quali l’Onu che, per inciso, le ha tutte e sono enormi. Basta vedere le formazioni militari impegnate in Africa e fare un bilancio delle missioni riuscite. Appare però certo che il governo di Kinshasa debba chiarire alcuni punti che, ne sono certa, dopo le indagini dei nostri Ros, saranno impellenti. Per ora è doveroso che l’Italia, attraverso il governo, stabilisca se continuare ad intessere rapporti diplomatici con la Repubblica Democratica del Congo oppure, come mi auspico, ritirare la propria rappresentanza diplomatica fino alla conclusione delle indagini. Di certo - conclude la senatrice - appare sempre più vitale l’interazione di vari uffici governativi nell’azione di politica estera". (Com)
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