LIBIA

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Libia: Haftar prosegue l’offensiva a Tripoli, fermati i voli civili, bilancio di 32 morti (9)

Tripoli, 08 apr 2019 18:24 - (Agenzia Nova) - Profazio, invece, ritiene che l’Italia debba riconsiderare la sua presenza a Misurata, in particolare dopo il ritiro degli Stati Uniti. “Già nei mesi scorsi, tra dicembre e gennaio, alcune fazioni dell’Lna stavano cercando si sfondare a Sirte. Già allora si pensava che l’ospedale da campo di Misurata con la presenza di militari italiani fosse a rischio. Oggi lo è a maggior ragione a seguito dell’evacuazione delle forze speciali statunitensi: se lo hanno fatto loro, credo che gli italiani debbano tenere in considerazione questa mossa che è stata decisa da Washington”, ha spiegato l’analista. Ieri, 7 aprile, il comando statunitense in Africa (Africom) ha annunciato il temporaneo trasferimento dei suoi uomini per ragioni di sicurezza. L’Italia è presente in Libia con la missione di assistenza e supporto (Miasit), “tesa a fornire assistenza e supporto al governo di accordo nazionale libico ed è frutto della riconfigurazione, in un unico dispositivo, delle attività di supporto sanitario e umanitario previste dall’Operazione Ippocrate e di alcuni compiti di supporto tecnico-manutentivo a favore della Guardia costiera libica rientranti nell’operazione Mare Sicuro”, secondo quanto si legge sul sito internet del ministero della Difesa. “La missione, che ha avuto inizio a gennaio 2018, ha l’obiettivo di rendere l’azione di assistenza e supporto in Libia maggiormente incisiva ed efficace, sostenendo le autorità libiche nell’azione di pacificazione e stabilizzazione del Paese e nel rafforzamento delle attività di controllo e contrasto dell’immigrazione illegale, dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza, in armonia con le linee di intervento decise dalle Nazioni Unite”. (segue) (Lit)
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