TURISMO

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Turismo: Anci, sindaci illustrano a Garavaglia strategia per rilancio (3)

Roma, 25 feb 19:31 - (Agenzia Nova) - "Occorre definire - ha commentato Gnassi - un piano strategico e di rilancio dopo una crisi epocale per quello che, non senza retorica, viene spesso considerato il petrolio italiano. Come Anci abbiamo chiesto questo incontro, perché seppur consapevoli del fatto che per competenze assegnate, la materia è delegata alle Regioni, sappiamo anche che poi, di fatto, i fautori e i player determinanti sono proprio i Comuni: dalle norme urbanistiche ed edilizie per le imprese turistiche in senso lato, da quelle ricettive, a quelle di scambio e commercio, alla rigenerazione urbana di prodotto turistico. Occorre, a nostro modo di vedere, agire sull'emergenza turismo su due piani. Nel breve periodo tenere in vita le aziende turistiche: decreto ristori con indennizzi equi e mirati, incentivi fiscali del superbonus 110 per cento estesi anche alle strutture ricettive, sostegno attraverso le politiche per il lavoro per chi è in difficoltà, un grande piano di investimenti per la concessione di contributi a fondo perduto per l’ammodernamento delle strutture ricettive e delle imprese turistiche, iniziative di sostegno e facilitazioni di accesso al credito per le imprese turistiche, sostegno e agevolazioni fiscali per le imprese di settore, investimenti per lo sviluppo digitale. Bene la proroga del bonus vacanza al 31 dicembre, ma chiediamo che questa agevolazione possa diventare strutturale fino a quando saremo usciti definitivamente da questa crisi. Parlare di 'sistema Italia' per noi significa anche che Regioni e Comuni non si muovano in ordine sparso. Prendiamo ad esempio il tema dei canoni demaniali marittimi. Come noto, sta determinando enormi problemi e incertezze nei Comuni, tali da generare sul territorio nazionale comportamenti e azioni amministrative non omogenee e uniformi, anzi diverse non solo fra Regione e Regione, ma anche fra Comuni della stessa Regione. L’esposizione dei Comuni rispetto a un quadro di regole non certe né chiare è altissima, aggravata anche dall’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio le imprese turistiche e necessita di urgente attenzione da parte del governo e del Ministero competente. A destare preoccupazione anche lo stato del sistema fieristico italiano, fra i settori più gravemente colpiti dal perdurare della pandemia. L’aiuto al settore fieristico non è un tema che può essere ignorato e affidato solamente alla responsabilità degli enti locali: il rafforzamento del settore deve essere uno snodo cruciale del progetto di rilancio del Paese". (Com)
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