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Speciale difesa: Siria, ministero Esteri Cina, Usa rispettino sovranità e integrità territoriale siriane

Pechino, 26 feb 13:30 - (Agenzia Nova) - La Cina ha invitato gli Stati Uniti a rispettare la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale della Siria ed evitare di aggiungere nuove complicazioni alla situazione locale. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin, in conferenza stampa a Pechino. Wang ha fatto le sue osservazioni in risposta agli attacchi delle forze aeree degli Stati Uniti in territorio siriano che hanno colpito strutture che secondo il Pentagono vengono utilizzate da milizie filo-iraniane. Il portavoce del dipartimento della Difesa Usa, John Kirby, ha spiegato che gli attacchi aerei sono una risposta ai recenti lanci di razzi contro le forze statunitensi nella regione. L'azione militare è la prima ordinata dal presidente Joe Biden, insediatosi alla Casa Bianca lo scorso 20 gennaio. "Il presidente Biden agirà per proteggere il personale americano e della coalizione internazionale. Al contempo, abbiamo agito in maniera deliberata, al fine di allentare la tensione nella Siria orientale e in Iraq", ha dichiarato Kirby. Secondo quanto riferito dal Pentagono, l'Aeronautica militare statunitense ha colpito una serie di strutture e punti di controllo posizionati nelle vicinanze del confine tra Siria e Iraq, e utilizzate da diverse milizie sciite sostenute dall'Iran. Lo scorso 15 febbraio le milizie sciite in Iraq hanno lanciato razzi contro le forze Usa in quel Paese, uccidendo un contractor civile e ferendo un militare statunitense e altro personale della coalizione internazionale in Iraq.

La Cina ha invitato gli Stati Uniti a rispettare la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale della Siria ed evitare di aggiungere nuove complicazioni alla situazione locale. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin, in conferenza stampa a Pechino. Wang ha fatto le sue osservazioni in risposta agli attacchi delle forze aeree degli Stati Uniti in territorio siriano che hanno colpito strutture che secondo il Pentagono vengono utilizzate da milizie filo-iraniane. Il portavoce del dipartimento della Difesa Usa, John Kirby, ha spiegato che gli attacchi aerei sono una risposta ai recenti lanci di razzi contro le forze statunitensi nella regione. L'azione militare è la prima ordinata dal presidente Joe Biden, insediatosi alla Casa Bianca lo scorso 20 gennaio. "Il presidente Biden agirà per proteggere il personale americano e della coalizione internazionale. Al contempo, abbiamo agito in maniera deliberata, al fine di allentare la tensione nella Siria orientale e in Iraq", ha dichiarato Kirby. Secondo quanto riferito dal Pentagono, l'Aeronautica militare statunitense ha colpito una serie di strutture e punti di controllo posizionati nelle vicinanze del confine tra Siria e Iraq, e utilizzate da diverse milizie sciite sostenute dall'Iran. Lo scorso 15 febbraio le milizie sciite in Iraq hanno lanciato razzi contro le forze Usa in quel Paese, uccidendo un contractor civile e ferendo un militare statunitense e altro personale della coalizione internazionale in Iraq. (Cip)
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