SPECIALE DIFESA

 
 

Speciale difesa: ex inviato Usa Winer, indagare su possibile legame fra Trump e mercenari Prince

Tripoli, 26 feb 13:00 - (Agenzia Nova) - Potrebbe esserci un collegamento nelle tempistiche del "Project Opus" di Erik Prince, ex capo della società di contractor militari Blackwater accusato di aver inviato armi e mercenari in Libia, e il cambio della politica di Washington nei confronti del conflitto libico nell’aprile del 2019. Lo ha dichiarato l’ex inviato speciale in Libia dell’amministrazione statunitense guidata da Barack Obama, Jonathan M. Winer, all’emittente televisiva turca “Trt World”. “Il Dipartimento di Stato e il Dipartimento della Difesa hanno sempre avuto una visione molto ferma sulla Libia, vale a dire che gli interventi e le attività militari straniere fossero una brutta cosa. Per la maggior parte del mandato dell’amministrazione Trump, questa visione è coincisa con la politica degli Stati Uniti”, ha detto Winer. Questa politica, tuttavia, è cambiata quando nell’aprile del 2019 il generale Khalifa Haftar, comandante dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), ha avviato un’offensiva contro Tripoli per rimuovere “manu militari” il Governo di accordo nazionale (Gna) internazionalmente riconosciuto. “Trump e il suo consigliere per la sicurezza nazionale, all’epoca John Bolton, hanno dato ad Haftar una luce arancione, che è stata interpretata come luce verde, in risposta a una spinta portata avanti dai leader di Egitto e forse degli Emirati Arabi Uniti. Certamente ci sono stati contatti tra entrambi questi Paesi e Donald Trump esattamente in questo momento”, ha detto Winer, spiegando che, a suo dire, bisognerebbe “indagare” sul “ruolo della Casa Bianca” nella partecipazione di “singoli individui alle guerre in un Paese riconosciuto” dagli Stati Uniti. (Lit)
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