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Usa: Biden, evitare che carenza microchip possa essere usata come leva contro il Paese

New York, 25 feb 05:17 - (Agenzia Nova) - La carenza di semiconduttori che affligge il mercato globale evidenzia la necessità per gli Stati Uniti di "smettere di rincorrere" i leader del settore. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, dopo la firma di un nuovo ordine esecutivo volto a tutelare le catene di distribuzione delle industrie strategiche negli Stati Uniti. L'inquilino della Casa Bianca ha avvertito che ignorare il problema rischierebbe di esporre gli Usa a "conseguenze gravi": In alcuni casi, edificare la resilienza significherà aumentare la nostra produzione domestica di alcuni tipi di elementi", ha detto Biden, riferendosi indirettamente alle terre rare, di cui ad oggi la Cina detiene il monopolio della produzione mondiale. "In altri casi, significherà lavorare più da vicini con i nostri amici e partner più fidati, nazioni che condividono i nostri valori, così che le nostre catene di fornitura non possano essere usate come leva contro di noi". La vicedirettrice del Consiglio economico nazionale, Sameera Fazili, ha puntualizzato che affrontare le vulnerabilità logistiche e di approvvigionamento del Paese "non comporterà sempre un'azione indipendente. La risposta a queste debolezze non potrà essere sempre l'aumento della produzione domestica", ha detto Fazili. Secondo Peter Harrell, direttore per le politiche economiche internazionali e la competitività del Consiglio economico nazionale, "ci aspettiamo di fare uso di un mix di incentivi per incoraggiare la produzione nel nostro Paese", ha anche "un aumento delle scorte, lavorando coi nostri alleati e partner per garantire flussi aperti transfrontalieri".

Il decreto firmato ieri dal presidente Biden punta a "proteggere i lavoratori americani”. Il testo prevede una revisione di 100 giorni sulla produzione di semiconduttori, materiali utilizzati per segmenti strategici del tessuto produttivo come aeroplani e batterie. L'iniziativa dell'amministrazione Biden prevede uno sforzo coordinato con Taiwan, Giappone e Corea del Sud. Gli Stati Uniti intendono condividere informazioni con i Paesi alleati in merito alle catene di fornitura strategiche, e agevolare lo sviluppo di produzioni complementari. Tra le iniziative allo studio dell'amministrazione Biden ci sarebbe anche un quadro normativo e logistico per la condivisione di forniture critiche in caso di emergenza, e l'avvio di discussioni in merito all'accumulo di scorte condivise e di capacità produttiva di riserva. Ai partner dell'iniziativa potrebbe essere richiesto di ridurre l'esposizione economica alla Cina. Gli Stati Uniti hanno visto crollare la loro quota globale di produzione dei semiconduttori, che secondo il Boston Consulting Group è calata dal 37 per cento del 1990 al 12 per cento. Washington ha chiesto un aumento dell'output a Taiwan, che detiene una quota globale del 22 per cento, ma i cui stabilimenti operano già a pieno regime. Secondo il Boston Consultin Group, la Cina arriverà a detenere la leadership mondiale nella produzione di semiconduttori nel 2030, con una quota del 24 per cento, grazie a sussidi pubblici stimati in 100 miliardi di dollari. (Nys)
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