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Usa: le tensioni post-elettorali continuano a paralizzare il Congresso

New York, 25 feb 07:26 - (Agenzia Nova) - La collaborazione tra schieramenti politici auspicata dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden fatica a concretizzarsi alla Camera dei rappresentanti Usa: lo scrive il quotidiano "The Hill", segnalando che diversi conservatori continuano a dirsi convinti che le elezioni presidenziali dello scorso novembre siano state segnate da brogli e irregolarità, e tali posizioni spingano l'ala radicale del Partito democratico ad accusare i Repubblicani di "sabotare" la democrazia. In un clima di tensione verbale così accesa, la Camera fatica a trovare terreno comune anche su provvedimenti di scarso conto, come la scelta di un nome per un ufficio postale nel Mississippi. Alla Camera dei rappresentanti Usa siedono 139 deputati repubblicani che hanno votato contro la certificazione delle ultime elezioni presidenziali: si tratta di una compagine eversiva, secondo deputati democratici come Dan Kidlee. La volontà dei Democratici di ostracizzare la metà della minoranza repubblicana si è palesata con chiarezza anche ieri, con l'inusuale decisione del presidente di commissione democratico Sean Casten di forzare un voto della Camera al completo su un innocuo provvedimento per la nomina di un ufficio postale nel Mississippi, per la sola ragione che il primo firmatario del provvedimento è un repubblicano che a gennaio ha votato contro la certificazione dell'esito delle elezioni presidenziali. Il dibattito sul provvedimento ha riaperto le polemiche che alla fine dello scorso anno avevano investito il servizio postale Usa, che secondo i Democratici era stato depotenziato dall'amministrazione dell'ex presidente Trump per ostacolare il ricorso su larga scala al voto per corrispondenza, da cui è poi dipesa l'elezione del presidente in carica, Joe Biden. (Nys)
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