Esteri

 
 

Il piano segreto di Pechino per imporre un "governo dei patrioti" a Hong Kong

Il piano segreto di Pechino per imporre un
Hong Kong, 23 feb 13:17 - (Agenzia Nova) - Un “governo dei patrioti” per Hong Kong, nel quale tutti gli incarichi chiave in ogni settore dovranno essere affidati a figure che “amano la Cina”. È questo il progetto illustrato ieri da Xia Baolong, direttore dell'Ufficio per gli affari di Hong Kong e Macao del Consiglio di Stato cinese, e sul quale oggi in conferenza stampa il capo esecutivo della Regione amministrativa speciale, Carrie Lam, ha assicurato pieno sostegno. "Coloro che si oppongono ai patrioti sono distruttori del principio 'Un paese, due sistemi', e non dovrebbe essere loro consentito di prendere una parte del potere politico della regione amministrativa speciale di Hong Kong. Non ora, né mai", ha affermato Xia nel suo discorso. "Gli incarichi chiave in ogni circostanza non devono essere occupati da nessuna figura contraria alla Cina e intenzionata a sconvolgere Hong Kong", ha proseguito il funzionario riferendosi a posti negli organi esecutivi, legislativi e giudiziari di Hong Kong, a nonché a nomine ai vertici delle più importanti aziende pubbliche. Secondo il funzionario, i sistemi amministrativi ed elettorali di Hong Kong devono essere sottoposti a una revisione fondamentale per garantire che solo i "patrioti" occupino posizioni chiave in tutti e tre i rami del governo - esecutivo, legislativo e giudiziario - così come negli organi statutari. Xia ha ribadito che "non c'è posto nell'amministrazione della città per elementi anti-cinesi e coloro che cercano di provocare il caos".

Il capo esecutivo di Hong Kong Carrie Lam ha approvato i piani di Pechino, sostenendo che tali misure siano necessarie a fermare l'odio verso la Cina e sostenere il modello di governance "Un paese, due sistemi". Lam ha elencato una serie di proteste antigovernative da quando l'ex colonia britannica è tornata sotto il controllo cinese nel 1997. "Le proteste che chiedevano la democrazia o la legislazione di blocco proposte dai vari governi pro-Pechino, culminate con le manifestazioni di massa nel 2019, hanno alimentato 'odio' contro Pechino e il governo di Hong Kong. Questa serie di incidenti ha preoccupato il governo centrale e anche per me, come amministratore delegato, è preoccupante", ha spiegato Lam. "Per evitare che la situazione peggiori al punto che il principio 'Un paese, due sistemi' possa essere messo in pratica, i problemi devono essere affrontati a livello di governo centrale". I cambiamenti, che probabilmente saranno annunciati a marzo, dovrebbero limitare chi potrebbe partecipare alle elezioni legislative e portare alla squalifica della maggior parte dei consiglieri distrettuali di livello inferiore, la maggior parte dei quali sono politici a favore della democrazia.

Il principio dei patrioti è stato articolato per la prima volta dall'ex leader Deng Xiaoping prima del ritorno di Hong Kong in Cina, ma ha guadagnato importanza quando il presidente Xi Jinping lo ha citato il mese scorso durante il suo incontro virtuale con Lam. Caratterizzando i patrioti in carica come un principio fondamentale che salvaguardava la sovranità, la sicurezza e lo sviluppo della nazione, Xi lo aveva dichiarato "una precondizione" per risolvere i problemi profondi della città. Xia ha auspicato auspica un rafforzamento della governance attraverso una maggiore collaborazione tra amministrazione locale e legislatori. Il tema potrebbe essere affrontato la settimana prossima durante le due sessioni dell'Assemblea nazionale cinese, il tradizionale appuntamento legislativo di Pechino, dove i funzionari potranno votare su emendamenti per modificare la composizione del comitato elettorale di 1.200 membri. (Cip)
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE