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Iraq: leader milizie sciite Pmu, facciamo parte del sistema di sicurezza nazionale (2)

Baghdad, 24 feb 08:03 - (Agenzia Nova) - La dichiarazione di Al Fayyadh giunge dopo che un nuovo lancio di razzi sulla cosiddetta Zona verde, l’area fortificata nel centro della capitale irachena Baghdad che ospita sedi diplomatiche e organizzazioni internazionali, da molti attribuito alle milizie sciite, ha suscitato timori per la sicurezza e la stabilità del Paese in un momento delicato, fra una recrudescenza delle attività dello Stato islamico (Is) e alla vigilia della storica visita del Papa i primi di marzo. Il modus operandi dell’attacco lanciato lo scorso 22 febbraio è pressoché identico a quello di vari attacchi precedenti: razzi di tipo Katyusha, in questo caso da 107 millimetri, sparati da altri quartieri della capitale (Al Salam, secondo un'inchiesta condotta dalle forze di sicurezza irachene). I razzi, in tutto tre, due dei quali caduti all’interno della Zona verde, sembrano aver colpito e danneggiato veicoli civili, senza causare feriti o vittime. L'attacco ha suscitato una dura reazione da parte del governo iracheno, che ha affermato la propria indisponibilità a "negoziare" la propria sovranità e a farsi intimidire dal lancio dei missili. L’attacco ricorda però quanto avvenuto lo scorso 20 dicembre 2020, quando almeno otto razzi dello stesso tipo sono stati lanciati sulla Zona verde causando danni leggeri all’ambasciata statunitense. Soltanto pochi giorni fa, lunedì 15 febbraio, un altro attacco con modalità praticamente identiche ha colpito l’aeroporto di Erbil, capoluogo della regione autonoma del Kurdistan iracheno, causando la morte di due persone (fra cui un contractor civile) e il ferimento di almeno nove persone, tra cui un militare Usa. (Res)
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