TUNISIA

 
 

Tunisia: premier Mechichi, priorità per 2021 è fermare emorragia finanze pubbliche

Tunisi, 28 nov 2020 13:03 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro della Tunisia, Hichem Mechichi, ha dichiarato oggi che la principale priorità del governo per il 2021 è fermare l’”emorragia” delle finanze pubbliche, che si è aggravata a un ritmo “inaccettabile e irresponsabile”. Presentando le sue considerazioni all’Assemblea dei rappresentanti del popolo (Arp, il parlamento monocamerale tunisino) durante una sessione plenaria dedicata all’esame dei progetti di legge di bilancio e legge finanziaria per il 2021, Mechichi ha detto che l’emorragia delle finanze pubbliche ha “turbato tutti gli equilibri finanziari della Tunisia e rappresenta ormai un pericolo reale per la sovranità nazionale”. La soluzione è razionalizzare la gestione delle spese, ha proseguito Mechichi, sottolineando che il progetto per la legge finanziaria prevede una riduzione delle spese del budget pubblico dell’1,6 per cento. Lo Stato, ha sottolineato inoltre Mechichi, non abbandonerà le imprese pubbliche, ma contribuirà a promuoverle sottoponendole a revisione, oltre a pubblicare i loro rapporti in totale trasparenza, a rafforzarne la governance, e ad adattare e preservare le loro risorse umane e le loro competenze.

Lo Stato, ha sottolineato Mechichi, ha la responsabilità di riformare il sistema delle sovvenzioni, orientandosi verso coloro che ne hanno realmente bisogno nel quadro di un sistema globale di riforma. Tale obiettivo, stima il premier, potrà essere raggiunto rapidamente grazie alle acquisizioni realizzate nell’ambito della digitalizzazione. Nel suo discorso il premier tunisino ha inoltre insistito sulla necessità di mobilitare le risorse dello Stato e di integrare l’economia informale in seno all’economia organizzata, oltre a quella di perseguire una riforma del fisco e dell’amministrazione. Si tratta ugualmente, secondo Mechichi, di stimolare il risparmio, l’investimento e la lotta contro l’evasione fiscale, e di razionalizzare la gestione della liquidità. Le risorse del budget, ha rivelato inoltre Mechichi, dovranno aumentare del 9,2 per cento, tenuto conto della crescita del 12,6 per cento delle risorse fiscali: ciò non dovrà avvenire aumentando le imposte, ma piuttosto dichiarando guerra all’evasione fiscale, semplificando e unificando le aliquote delle imprese e fissandole al 18 per cento, ha aggiunto il premier di Tunisi.

Mechichi ha successivamente sottolineato la necessità di razionalizzare i vantaggi fiscali, la cui concessione dovrà dipendere dall’impegno dei beneficiari a reinvestire i benefici nelle imprese, allo scopo di creare una dinamica economica efficiente. La ripresa economica, ha sottolineato, potrà essere realizzata solo tramite la “dinamizzazione” del ruolo dello Stato negli investimenti. Inoltre, ha aggiunto, il governo prevede di aumentare per l’anno prossimo le spese per gli investimenti del 4,5 per cento rispetto al 2020. Mechichi ha poi riconosciuto il fallimento dello Stato nella messa in atto dei progetti, notando che anche con la disponibilità di fondi per i progetti programmati, questi si trovano a essere bloccati a causa di numerosi ostacoli di natura amministrativa, finanziaria, sociale e regionale. Il governo, ha ricordato inoltre Mechichi, ha proposto un dialogo economico e sociale sulla legge finanziaria, ed è aperto a tutte le iniziative di “dialogo costruttivo”. (Tut)
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