CONGO-KINSHASA

 
 

Congo-Kinshasa: milizie Fdlr negano responsabilità nell’uccisione dell’ambasciatore Attanasio

Kinhsasa, 23 feb 10:53 - (Agenzia Nova) - Le Forze democratiche di liberazione del Ruanda (Fdlr), gruppo ribelle di etnia hutu attivo nella provincia del Nord Kivu, affermano di non essere responsabili dell'attacco avvenuto ieri al convoglio del Programma alimentare mondiale (Pam) nel quale viaggiavano l'ambasciatore d’Italia a Kinshasa, Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Lacovacci e l'autista del Pam, Mustapha Milambo, rimasti uccisi nell’agguato. In una dichiarazione diffusa oggi, le Fdlr affermano che i suoi combattenti non sono stati affatto coinvolti nell'attacco e chiedono alle autorità congolesi e alla Missione dell'organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Rdc (Monusco) “di fare luce sulle responsabilità di questo vile assassinio invece di ricorrere ad accuse affrettate”. Le Fdlr aggiungono che, secondo fonti “corroboranti”, il convoglio è stato attaccato in una zona nota come delle “tre antenne” vicino a Goma, al confine con il Ruanda e “non lontana" da una posizione delle Forze armate congolesi (Fardc) e delle Forze di difesa ruandesi. “Le responsabilità di questo spregevole assassinio vanno ricercate nelle file di questi due eserciti e dei loro sponsor che hanno stretto un'alleanza innaturale per perpetuare il saccheggio della Rdc orientale”, affermano. Nel frattempo il presidente Felix Tshisekedi ha inviato una squadra per supportare le indagini sul campo, mentre oggi è atteso a Roma un emissario di Tshisekedi per portare un messaggio al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per quello che le autorità congolesi hanno qualificato come un “attacco terroristico”. (Res)
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